lunedì 8 dicembre 2008

Da Affari Italiani, la nota rubrica on line dove scrive anche il nostro Matteo Salvini, segnaliamo un’interessante lettera di un informatissimo lettore.

Egregio Signor Direttore,

leggo sempre con piacere ed interesse il suo giornale Online, soprattutto le pagine di politica essendo io un appassionato di comunicazione politca ed internet.

Oggi però mi trovo a dissentire su di un’affermazione contenuta nell’articolo “Spopolano in Rete le suoneria per il cellulare del Carroccio. Ascolta gli audio dei lumbard…”; dopo aver illustrato la presenza in rete di suonerie e gadget “virtuali” realizzati dalla Lega Nord (peraltro già presenti sul sito federale da quasi un anno), l’articolo conclude dicendo “E così anche il Carroccio, il partito meno incline a utilizzare le nuove tecnologie, fa un enorme passo in avanti…”.

A me sembra che le nuove tecnologie il Carroccio le sappia utilizzare eccome!

Lo dimostra la presenza capilare in internet, come sul territorio, di siti realizzati dalle singole sezioni della Lega; la invito a digitare su Google “sezione Lega Nord” oppure “giovani padani“, resterà sorpreso dal numero di siti presenti e gestiti in autonomia da ogni singola segreteria cittadina, provinciale, nazionale, dai vari coordinamenti MGP (movimento GIovani padani) o dalle varie associazioni padane.

Lo stesso esperimento può farlo cercando su Youtube, flickr, myspace o sul social network del momento: Facebook, dove sono presenti numerosi parlamentari, militanti e simpatizzanti della Lega Nord. Basti confrontare gli iscitti ai gruppi del Pd (poco più di 5.000), del PDL (poco meno di 3.500) con quelli iscritti al gruppo della Lega (poco meno di 8.500).

Definirci “il partito meno incline a utilizzare le nuove tecnologie” implicitamente è sostenere il teorema secondo il quale il “leghista” sia rozzo, ignorante ed arretrato. A chi ne è convinto consiglio di farsi un giro in internet per avere un’idea di come sia veramente la Lega… un partito giovane, moderno e che sa parlare alla gente a 360 gradi, utilizzando tutti i canali a sua disposizione partendo dalla lingua locale, passando per il volantino, la radio, la televisione ed arrivando fino al blog ed al social network.

Cordiali saluti Padani,
Severino Damiolini

L’articolo su affari italiani.

Severino Damiolini è una nostra vecchia conoscenza, tiene infatti un aggiornatissimo blog che vi invitiamo a visitare!

lunedì 1 dicembre 2008

Qualche giorno fa il sito dell’espresso ha pubblicato un interessante articolo d’attualità dal titolo: “Laboratorio di Varese.” a firma di Francesco Bonazzi, giornalista per L’espresso e Repubblica. Vi invitiamo a leggerlo.

Presenza capillare. Dirigenti giovani. Salda presa sulle poltrone che contano. Così la Lega si rafforza e aumenta i consensi. Anche a scapito degli alleati.

Sono Lombardo, voto Lombardo: manifesto della Lega Lombarda, 1985

Ma si può tollerare che il centrosinistra governi Laveno Mombello, un paese che ha dato i natali a Renato Pozzetto e dove ha segnato i primi gol Gigi Riva? No che non si può, anche perché a Laveno, sponda varesina del lago Maggiore, hanno capovolto la storia del villaggio di Asterix, l’eroe preferito del ministro Maroni: qui gli eredi della tradizione centralista e cattocomunista resistono in municipio da tre anni e mezzo, circondati da decine di sindaci col fazzoletto verde in quella che è la provincia più leghista d’Italia.

Ora, in un grande partito moderno se ne strafregherebbero di riconquistare una cittadina di novemila anime. E invece sabato prossimo, alle cinque e mezza della sera, a Laveno sarà Umberto Bossi in persona a inaugurare la sezione numero 32 della provincia di Varese.

Ci saranno pochi militanti? Non importa, perché anche se ora fa il ministro, il Grande Capo non si è dimenticato che qui tra un anno e mezzo si vota e tocca rimontare. Con i soliti sistemi: comizi, sagre, sezioni e manifesti. E soprattutto, da almeno dieci anni, con una classe dirigente selezionata attraverso una severa gavetta dove nessuno può bruciare i gradini.

Roba da museo? Sarà, ma intanto con questa strategia la Lega Nord non è solo il partito più vecchio tra quelli che siedono in Parlamento, ma è anche il più vitale.

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domenica 5 ottobre 2008

Il Sole delle Alpi splende a Varese, per una settimana capitale del ciclismo

Varese è Mondiale: quante volte lo abbiamo visto e sentito in questi giorni?
Sui giornali, in TV, sui manifesti, sui biglietti, sugli striscioni ma soprattutto nel cuore della gente.
Sì, Varese è Mondiale: Varese, il cuore palpitante dell’Insubria e della Padania.
Lo si sentiva battere camminando per le strade della Città Giardino, lo si vedeva in bella mostra nelle vetrine addobbate a festa, piene dei ricordi raccontati da una Prealpina dei bei tempi andati e dalle bici d’epoca tirate a lucido.

Il cuore che ricomincia a pompare dopo tanti anni di quel torpore, forse causato dalle dosi massicce di TV, che prova a convincerci che la nostra è una cultura di Serie B e che l’unica lingua locale che valga la pena di essere parlata e studiata sia quella partenopea; i Varesini che si riscoprono orgogliosi della loro terra e della loro Città.
Non c’è spazio per dubbi o interpretazioni: la nostra Provincia ha vissuto una settimana unica e irripetibile, senza sbavature, da sogno.

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Schiavi del centralismo romano?

La Lega Nord, da sempre, afferma che il “problema dei problemi” non sia tanto il divario culturale, economico e sociale nord-sud, ma una gestione centralista dello stato tutt’oggi chiamato Itagghia. Tesi non filosofica, ma da sempre dimostrata nei fatti.

Segue un articolo tratto dal settimanale “Lombardia in Europa“, in cui si mettono in luce decisioni di stampo prettamente politico che portano a dimostrare la tesi seguente: un governo di roma è sempre poco attento alla questione settentrionale, sia esso di (centro)destra o (centro)sinistra. L’aspetto in comune, infatti, è rappresentato dal “centro“, da intendersi in senso geografico e non politico.

Finalmente, la nostra gente sembra si stia svegliando, e capisca da che parallelo in giù stanno i politicanti ciarlatani e da quale altro parallelo in sù si possa pensare di affrontare problemi con lo scopo di fornire risposte concrete. Non tutti, qualche settentrionale anonimo esisterà sempre, per mantenere vivo il proverbio che esite sempre un’eccezione che conferma la regola.

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martedì 16 settembre 2008

C’è una rivoluzione da concludere: manifesto della Lega Nord, 1994

Storia della Lega Nord attraverso i suoi manifesti

La sezione della Lega Nord di Tradate inaugura la sua nuova sede e coglie questa occasione per ripercorrere la storia del Movimento attraverso l’esposizione di alcuni celebri manifesti. L’intento è quello di far conoscere e comprendere l’evoluzione del linguaggio politico della Lega Nord.

Questo linguaggio da molti definito banale, sempliciotto, ignorante in realtà è un linguaggio diretto e immediato, fatto soprattutto per smuovere le coscienze della gente. Poche parole ma semplici, efficaci ed intense perché vere, perché parlano di libertà, di riscatto di un popolo oppresso e depredato ma che finalmente ha trovato una nuova linfa per lottare.

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