martedì 10 febbraio 2009

In un’Europa che si allarga, in una società sempre più globalizzata, ancora una volta la Svizzera offre un esempio di democrazia. Domenica 8 febbraio 2009, in un referendum popolare, i cittadini si sono espressi su un tema di carattere internazionale: il mantenimento degli Accordi Bilaterali con l’Unione Europea e contestualmente la loro estensione a Romania e Bulgaria.
Infatti, dopo una serie di consultazioni popolari, negli anni scorsi il Popolo Elvetico aveva approvato una serie di accordi in base ai quali la Svizzera, pur non entrando nell’UE, aderisce alla libera circolazione nel proprio territorio delle persone con cittadinanza di qualunque Paese dell’Unione.
I cittadini Elvetici hanno complessivamente accettato l’estensione degli accordi ai nuovi Stati membri dell’UE, ma ancora una volta il Canton Ticino ha dimostrato la propria contrarietà, e lo ha fatto con percentuali record: tra i quattro Cantoni che hanno respinto la libera circolazione (insieme a Svitto, Glarona e Appenzello Interno), il Ticino ha detto un secco “No” ai Bilaterali con la percentuale più alta, oltre il 65% dei voti.
E non sarà certo un caso se questo Cantone di neanche 300 mila abitanti, nel quale si parla la nostra lingua, fatto di vallate che scendono dalle vette Alpine ai Laghi Prealpini, ha le idee particolarmente chiare in materia: gli amici della Lega dei Ticinesi, che hanno sostenuto la campagna per il “No”, festeggiano così un risultato storico.
A chi parla di atteggiamento isolazionista, egoista o razzista, basta rispondere con l’evidenza dei fatti, che è esattamente l’opposto: fino a pochi anni fa non era in vigore la libera circolazione, eppure la Svizzera è da sempre un paese aperto ai lavoratori stranieri e pronto ad accogliere rifugiati politici, ovviamente nel rispetto delle regole. Proprio questo sistema fa della Confederazione Elvetica un vero esempio di integrazione e mantenimento di un equilibrio sociale, che sarebbe messo in seria difficoltà dal rischio di un’immigrazione incontrollata.
Da questa parte dell’Insubria, il segnale del voto Ticinese arriva dunque forte e chiaro: la difesa del proprio territorio, dei diritti e del lavoro dei propri concittadini passa anche attraverso l’opposizione a questo modello di Europa.
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domenica 18 gennaio 2009

Anche quest’anno si rinnova il tradizionale appuntamento con la Sezione della Lega Nord di Caronno Varesino.
Vi aspettiamo numerosi.
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giovedì 25 dicembre 2008
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lunedì 8 dicembre 2008

Lunedì 1 dicembre è stato un giorno di esperienze nuove per i ragazzi del MUP della statale di Milano, esperienze purtroppo poco piacevoli…
Verso le due e mezza una decina di ragazzi del Movimento Universitario Padano, assieme al deputato della Lega Nord Paolo Grimoldi, si ritrovarono come stabilito per fare il loro democratico ‘lavoro’ di svolantinaggio a difesa degli studenti del nord, un volantino per nulla offensivo, che invita semplicemente i ragazzi a unirsi al MUP spiegando la proposta federale del movimento.
Tuttavia dopo una decina di minuti, ai giovani padani si avvicina un gruppetto di circa 15 ragazzi di estrema sinistra: Ragazzi, fareste meglio ad andarvene, voi non potete stare qua, ve lo diciamo per il vostro bene, siete dei razzisti di m***a e noi qui non vi vogliamo.. -si ma non serve urlare…-ribattono i giovani del MUP- noi siamo liberi di urlare quanto vogliamo, voi non potete stare qui! (w la libertà comunista), nel frattempo un ragazzo comunista grande e grosso prende lo scatolone con dentro i volantini del MUP e li rovescia per strada e butta via il cartone; a quel punto il ragazzone comincia a spintonare il deputato Grimoldi che gli si era avvicinato per ribattere, ma grazie all’abilità oratoria del deputato leghista tutto si sistema momentaneamente; i comunisti si ritirano e i giovani del MUP ricominciano a svolantinare. Grimoldi sollecita allora la digos che arriva al galoppo (seguita poi da 5 camionette dei carabinieri antisommossa)…. dopo altri fattucci e nuovo imbrattamento di suolo pubblico da parte di uno dei soliti ragazzi sinistrorsi, al MUP tocca uscire di nuovo perché sono arrivati ancora i comunisti, 40/50 questa volta. Ma c’era la digos a fermarli e sono stati calmi; il MUP svolantinava così ancora davanti a loro… purtroppo però la loro fantomatica ‘assemblea’ era finita ed ecco che le loro fila si infoltiscono di uomini (e probabilmente anche di armi di non definito tipo), fatto sta che 2 della digos dicono ai padani ‘ragazzi avete 10 minuti, dopodichè questi vogliono partire, quindi, o andate via, o se volete restare dovete dircelo che dobbiamo chiamare rinforzi [n.b c'eran già 5 camionette di carabinieri scudo elmo e manganello... e volevano chiamare rinforzi!!!]‘
Fatti 2 conti, quelli del MUP eranoo una decina neanche, sollevare casino ed essere così pochi non ne valeva la pena… ‘mmmmmmm, ce ne andiamo… ma solo quando abbiamo finito i dieci minuti!’, così altri 10 minuti circa a svolantinare in festa del perdono davanti “all’esercito ribelle” e poi via fino quasi al duomo scortati dalla digos….
Dopo questa particolare esperienza resta solo da dire che è una cosa incredibile, comprendere sulla propria pelle come c’è gente che taccia e insulta di razzismo dei giovani leghisti per il semplice fatto che stanno cercando di divulgare in maniera del tutto pacifica e democratica le loro idee, ma facendo così, non si accorgono che i veri razzisti sono loro. Questi comunisti o anarchici che con il loro comportamento autoritario, assolutistico, violento e antidemocratico sono la vergogna dei nostri atenei.
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