Mercoledì 5 Dicembre 2007

La mia cara michetta

Una recentissima indagine della Coldiretti ha stimato che, sulla base dei dati forniti dall’eleborazione dell’Osservatorio prezzi del Governo, il pane a Milano (3.51€/Kg) costa il doppio rispetto a Napoli (1.74€/Kg).

Altre differenze evidenti sui prezzi medi del tanto diffuso bene di prima necessità emergono se si analizzano i dati riferiti ad altre grandi città, come Bologna (3.34€/Kg), Roma (2.20€/Kg) e Palermo (2.42€/Kg). Si evince anche che il prezzo del grano è uniforme su tutto il territorio perché fissato su valori internazionali; in aggiunta, il prezzo del grano si è ridotto di un ulteriore 10 per cento a novembre rispetto al mese precedente senza determinare una conseguente diminuzione di prezzi su pane e pasta.

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Lunedì 3 Dicembre 2007

Documento originale “Mamma mia dammi cento lire…”

Troppe volte giornalisti, progressisti, pensatori e tanti altri elementi di cui la società potrebbe senza ombra di dubbio privarsi senza perdere di valore aggiunto, si soffermano sulla condanna delle tragiche vicende legate all’immigrazione, soprattutto a incidenti che periodicamente si verificano in mare, con protagonisti i barconi di “disperati”, che cercano nella nostra terra un futuro migliore (salvo poi andare ad occupare un posticino nelle celle di lusso offerte dalla nostra nazione).

La migrazione il trasferimento permanente o temporaneo di gruppi di persone in un paese diverso da quello di origine; dal punto di vista del luogo di destinazione il fenomeno prende il nome di immigrazione se persone giungono in un posto differente dalla loro terra, mentre i movimenti dal luogo originario prendono il nome di emigrazione. Si possono includere le migrazioni di popolazioni ed i movimenti interni ad un paese (le cosiddette migrazioni interne e il fenomeno dell’urbanizzazione).

Anche molti dei nostri avi hanno cercato fortuna altrove, soprattutto nel XIX secolo, quando l’immenso spazio offerto dal Nuovo Continente offrivano possibilità di crescita e occupazione a persone delle nostre terre, ormai sature per quel periodo e afflitte da problematiche economiche e sociali.

La differenza sta nel tipo di immigrazione che sta permeando la nostra società agli inizi del XXI secolo: gente che viene da lontano, con usi e costumi troppo differenti per pensare ad una vera integrazione, che modificherà di certo il nostro modo di vivere e cancellerà le nostre tradizioni, la nostra cultura.

Importante è sapere che anche un tempo l’emigrazione, vista come un miraggio in un deserto inospitale, abbia portato nella mente e nei cuori della gente la convinzione che sia meglio fare dei sacrifici in loco per migliorare le condizioni della propria terra, piuttosto che rimanese vittime di un sistema di emigrazione-immigrazione che tende a creare le basi per un futuro di appiattimento globale e perdita delle eccellenze che un territorio offre.

A tal riguardo, è bello ricordare una canzoncina che tutti hanno intonato almeno una volta nella vita. E riflettendo sulle emozioni e i pensieri che queste poche righe implicitamente ricordano, si può imparare qualcosa…

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Venerdì 30 Novembre 2007

16/12/07 Manifestazione Federale

Per informazioni consulta il sito federale.

Giovedì 29 Novembre 2007

Sciopero fiscale!!!

Tante parole, seguite da nessun fatto, sono state scagliate contro la proposta di azioni finalizzate allo Sciopero Fiscale lanciata da Umberto Bossi dal palco di Pontida, mentre i suoi colleghi che giacevano spaparanzati al largo delle coste più belle del mondo a bordo del loro yacht nuovo fiammante, ultimo grido, hanno sentito un brivido attraversargli la colonna vertebrale e fermarsi qualche centimetro sopra l’osso sacro.

L’accozzaglia di politichetti “moderati” e “legati ai valori dello stato” ha valutato questa proposta come immorale, che suona molto più come un sinonimo di “razzista”. Il messaggio è velato, ma neanche tanto: “Che minghia vojiono sti razzisti lompardi? In Itagghia a tutti devono paga’ le dasse…”

Peccato che le tasse, le paghiamo solo noi. Basta osservare la tabella sotto e sorridere. Eh, sì, siamo talmente razzisti che nel 2004 abbiamo trascinato il 30% del Carrozzone itagghiano, con un gettito pro-capite doppio rispetto alla Campania e quadruplo rispetto alla Calabria.

Ma gli itagghiani sono furbi, si sa… “Voi Lomparti sieti’i riccchi du paese, e dovete a paggare dippiù peffozza!”
Ma si sa, gli itgghiani non sanno leggere le tabelle. Basta guardare l’ultima colonna e ci si rende conto della realta! Il reddito pro-capite medio, tolte le imposte, è piuttosto allineato su un valore medio di circa 12.000€; e noi, lombardi ricchi, mostriamo un valore in media, inferiore a Piemonte, Toscana, Emilia romagna, persino Umbria e Marche.

Paga e taci, somaro lombardo!

Apri la tabella, cliccando qui.

Per maggiori informazioni, clicca qui.

Giovedì 8 Novembre 2007

Primo manifesto della Lega Lombarda

Come sappiamo bene, una Regione, per quanto virtuosa, non può fare molto in ambito fiscale: le competentenze in materia sono infatti prettamente dello Stato centrale. Eppure la Lombardia è riuscita a ridurre le tasse, solo grazie ad una gestione attenta delle risorse.
Molti ricorderanno le proteste e le critiche quando la Lombardia ed altre Regioni furono costrette a reintrodurre i ticket sanitari che, nel 2001, ad una settimana dalle elezioni, il governo di centro-sinistra aveva demagogicamente abolito. Ancora una volta si trattava di una decisione obbligata ed oggi abbiamo la conferma che fu una scelta assolutamente oculata e responsabile, che permette ora di alleggerire il carico della spesa sanitaria sui cittadini: viene infatti eliminata la quota regionale dei ticket sanitari.
Il meccanismo delle addizionali è quanto di più sbagliato: cosa se ne fa la Regione di una quota aggiunta all’IRPEF che i contibuenti versano a Roma? Mentre quei soldi possono essere preziosi per le famiglie: la Lombardia toglie questo inutile balzello ai cittadini che hanno i redditi più bassi, e lo riduce nettamente per tutti gli altri.
Con un vero federalismo fiscale le tasse versate dai contribuenti sarebbero equamente ripartite tra Comuni, Province, Regioni e Stato, senza bisogno di addizionali per permettere alle istituzioni locali di sopravvivere. La Lombardia dà un segnale forte in tal senso.
La Lega Nord chiede da vent’anni di detassare il gas metano: la Lombardia conferma il provvedimento già attuato e azzera la tassa sul metano. Altro segnale a Roma…

Per maggiori dettagli, si riporta un articolo pubblicato sul quotidiano La Padania.

Nel bilancio lombardo: ai cittadini 400 milioni di euro in più in tasca. Con la Finanziaria altri soldi agli statali
IL NORD TAGLIA LE TASSE, ROMA MOLTIPLICA LE SPESE

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