giovedì 7 agosto 2008

Da una ricerca sulle più importanti città al livello mondiale, Milano batte roma. La capitale economica e morale del paese chiamato Italia guadagna posizioni nello scenario economico mondiale facendo crescere la sua influenza, e mettendo in ombra la capitale, da sempre fittizia, del nostro Paese.
E non è uno slogan della Lega Nord, a dirlo. Infatti, il Mastercard Worldwide Centers of Commerce Index 2008, la ricerca che ogni anno Mastercard svolge per individuare i centri dell’economia globale, ha confrontato, tramite l’uso di complessi indici economici (quadro giuridico-politico, stabilità economica, facilità di affari, flusso finanziario, trasporti e logistica, creazione di conoscenze e flusso di informazioni e vivibilità) le più grandi città del mondo stilandone la classifica.
Risultato inequivocabile: il capoluogo lombardo si piazza al 20° posto, guadagnando ben cinque posizioni rispetto al 2007. E roma? Molto più in basso: 47° posto, peggio rispetto all’anno scorso, quando era 43°a.
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venerdì 25 luglio 2008

Il Decreto sicurezza è legge: il 23 luglio 2008 infatti il Senato ha espresso il voto finale sul provvedimento. Un successo della Lega Nord e del Ministro dell’Interno Roberto Maroni, a pochi mesi dall’insediamento dell’attuale maggioranza. I cittadini chiedevano più sicurezza e alle ultime elezioni hanno dato fiducia alla Lega, che dimostra così di essere la locomotiva di questo Governo.
La Circoscrizione Tradatese della Lega Nord con questo manifesto presenta il provvedimento riassumendone i punti principali.
Dal sito federale del Movimento è possibile scaricare un volantino, con dettagli sui contenuti. Vi invitiamo a leggerlo:
Lega Nord Flash – Sicurezza
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venerdì 13 giugno 2008

Il popolo della Repubblica d’Irlanda ha bocciato sonoramente il trattato di Lisbona. Un popolo che ha sofferto e lottato tanto per la propria libertà, non può essere molto incline a farsi incastrare dalle oligo-burocrazie di Bruxelles, che sottraggono sovranità ai cittadini a colpi di stilografiche. Nel frattempo, tutti gli altri popoli e tutti gli uomini liberi nell’Europa delle cento bandiere, ringraziano. Grazie, Éire!.
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mercoledì 9 aprile 2008
Vi presentiamo il video dello Spot Elettorale del Sen. Ing. Dario Galli.
Lo riportiamo con piacere, essendo il Sen. Galli sia il Candidato della Lega Nord per la Provincia di Varese, sia un capace ed attento osservatore ed interprete della Realtà Varesina e Locale come di quella Italiana e Internazionale.
Vi invitiamo a visitare il Sito Internet del Nostro Candidato!

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domenica 6 aprile 2008

Il sistema previdenziale in questo Paese non naviga in acque tranquille. Spesso si sente parlare di invecchiamento della popolazione, aumento dell’età in cui i giovani entrano nel mondo del lavoro, crescita del numero dei pensionati rispetto alla popolazione attiva: tutto questo per giustificare il progressivo innalzamento dell’età pensionabile, come peraltro avviene in tutti i Paesi europei.
La tabella che segue è tratta da una ricerca dell’Ufficio Studi CGIA di Mestre, svolta sulla base di dati Istat, riportata dal Sole 24 ore. Da un’analisi di questi dati, emerge un aspetto determinante della questione: l’equilibrio previdenziale varia nettamente da regione a regione. Solo in Lombardia il saldo previdenziale è positivo, cioè il totale dei contributi versati supera la somma delle prestazioni erogate, mentre per tutte le altre regioni si ha un deficit. Ma se questa differenza è minima per la maggior parte delle regioni Padane, il deficit cresce spostandosi verso sud, fatta eccezione per il Lazio, il quale però ha anche il maggior numero di dipendenti statali in rapporto alla popolazione.
Se ogni regione avesse una propria cassa previdenziale, in Lombardia il sistema avrebbe un costo sociale pari a zero, perché le pensioni si autofinanziano con i contributi versati dai lavoratori e dalle imprese. Nel resto della Padania la spesa sarebbe minima, mentre al centro-sud occorrerebbe sostenere dei costi enormi.
Evidentemente, in Lombardia non ci sarebbe alcuna necessità di aumentare l’età pensionabile, mentre le regioni in cui il deficit è più altro non avrebbero che una soluzione per evitare il tracollo: tagliare gli sprechi. Ancora una volta la risposta ai problemi del Paese è una sola, il federalismo: le istituzioni sono costrette a diventrare virtuose quando vengono responsabilizzate. Niente di nuovo, certo: solo la conferma di quello che la Lega Nord dice da anni.
EQUILIBRIO DEL SISTEMA PREVIDENZIALE PER REGIONE – ANNO 2005
(valori assoluti in migliaia di euro)
| Regioni |
Prestazioni erogate (A) |
Contributi versati (B) |
Saldo previdenziale (B-A) |
Tasso di copertura delle prestazioni (B/A)% |
| Lombardia |
41.862.476 |
41.898.254 |
+35.778 |
100,1% |
| Lazio |
22.694.607 |
21.992.447 |
-702.160 |
96,9% |
| Veneto |
17.779.379 |
16.814.702 |
-964.677 |
94,6% |
| Trentino – Sud Tiröl |
3.738.957 |
3.482.009 |
-256.948 |
93,1% |
| Emilia-Romagna |
19.916.004 |
16.109.855 |
-3.806.149 |
80,9% |
| Valle d’Aosta |
564.241 |
446.636 |
-117.605 |
79,2% |
| Piemonte |
21.101.450 |
16.375.412 |
-4.726.038 |
77,6% |
| Marche |
6.248.893 |
4.513.736 |
-1.735.157 |
72,2% |
| Friuli-Venezia Giulia |
5.980.432 |
4.280.575 |
-1.699.857 |
71,6% |
| Toscana |
16.642.627 |
11.559.373 |
-5.083.254 |
69,5% |
| Abruzzo |
4.892.161 |
3.328.285 |
-1.563.876 |
68,0% |
| Molise |
1.112.512 |
694.781 |
-417.731 |
62,5% |
| Campania |
17.448.404 |
10.890.891 |
-6.557.513 |
62,4% |
| Sardegna |
5.951.318 |
3.706.222 |
-2.245.096 |
62,3% |
| Basilicata |
2.041.436 |
1.270.653 |
-770.783 |
62,2% |
| Umbria |
3.959.513 |
2.393.398 |
-1.566.115 |
60,4% |
| Puglia |
14.106.931 |
7.749.986 |
-6.356.945 |
54,9% |
| Sicilia |
16.298.364 |
8.939.755 |
-7.358.609 |
54,9% |
| Liguria |
8.809.947 |
4.637.630 |
-4.172.317 |
52,6% |
| Calabria |
6.944.870 |
3.551.256 |
-3.393.614 |
51,1% |
| TOTALE |
238.094.522 |
184.635.857 |
-53.458.665 |
77,5% |
| Fonte: Il Sole 24 Ore – Elaborazione: Ufficio Studi CGIA di Mestre su dati ISTAT |
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