Mercoledì 30 Agosto 2006

EdMoloney

Ed Moloney
La storia segreta dell’IRA

Grazie allo straordinario lavoro di ricerca dell’autore e alla ricchissima documentazione esaminata e prodotta, “La storia segreta dell’IRA” colpisce e smonta tutte le nostre nozioni, le conoscenze e le opinioni sul processo di pace irlandese e, soprattutto, sulla storia inglese e irlandese del tardo secolo. Scritta dall’autorevole giornalista irlandese Ed Moloney, questa monumentale ricostruzione svela la drammatica vicenda delle trame e delle mortali rivalità tra i membri di uno dei più oscuri gruppi terroristici d’Europa.

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Venerdì 28 Luglio 2006

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Giovannino Guareschi
Mondo Piccolo
Don Camillo e il suo gregge

“[…] L’ambiente di queste storie è la mia Terra: la Bassa parmense, la pianura emiliana in riva al Po. Qui la passione politica arriva spesso ad una intensità preoccupante: eppure questa gente è simpatica ed ospitale e generosa e ha uno spiccato senso dell’umorismo. Deve essere il sole, un sole maledetto che martella i cervelli durante tutta l’estate. Oppure deve essere la nebbia, una nebbia cupa che opprime i cervelli durante tutto l’inverno.
I tipi sono veri: e le storie sono tanto verosimili che, più d’una volta, un mese o due dopo aver inventato una storia, il fatto accadeva realmente e lo si leggeva sui giornali. […]
Io non ho nient’altro da dire su Mondo Piccolo: nessuno può pretendere da un povero galantuomo che egli, dopo aver scritto un libro, lo debba anche capire.”

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Domenica 16 Luglio 2006
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Per la nostra cultura la democrazia è “il migliore dei sistemi possibili”, un valore così universale che l’Occidente si ritiene in dovere di esportare, anche con la forza, presso popolazioni che hanno storia, vissuti e istituzioni completamente diversi.

Fini demolisce questa radicata convinzione. Il suo attacco però non segue le linee né della critica di sinistra, che addebita alla democrazia liberale di non aver realizzato l’uguaglianza sociale, né di destra che la bolla come governo dei mediocri, ma aggredisce il sistema dal suo interno.

La democrazia reale, quella che concretamente viviamo, non corrisponde a nessuno dei presupposti su cui afferma di basarsi. È un regime di minoranze organizzate, di oligarchie politiche economiche e criminali che schiaccia e asservisce l’individuo, già frustrato e reso anonimo dal micidiale meccanismo produttivo di cui la democrazia è l’involucro legittimante.

Corrosivo e inquietante, Sudditi invita a rivedere certe nostre confortanti certezze, a considerare la situazione paradossale e umiliante del cittadino democratico e, più in profondità, a riflettere sulla condizione dell’uomo contemporaneo.

Autore: Massimo Fini
Titolo: Sudditi: manifesto contro la democrazia
Editore: Marsilio
Anno: 2004
N. pagine: 147
ISBN: 8831784129
Giovedì 13 Luglio 2006

Mil_Bag

Stefano Dambruoso
Milano-Bagdad
Diario di un magistrato in prima linea nella lotta al terrorismo islamico in Italia

Come sono organizzate le cellule del terrorismo islamico operanti in Italia?
Qual è la loro funzione in ambito internazionale?
Dove si concentrano i militanti e quali sono i loro contatti con i paesi musulmani?

Con questo libro, Stefano Dambruoso, magistrato della procura milanese in prima linea nelle indagini sul terrorismo islamico, e il giornalista Guido Olimpio, esperto di terrorismo internazionale, ci illustrano la reale entità del pericolo e in quali direzioni si stanno muovendo gli inquirenti, quali sono le persone che contano all’interno della rete di moschee e centri di aggregazione musulmana, quali le zone a più alto rischio di attentati in questi mesi.

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Sabato 8 Luglio 2006

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Ing. Roberto Castelli
Maledetto Ingegnere
Cinque anni di pregiudizi, insulti, calunnie e contumelie

“Dopo Silvio Berlusconi, sono stato l’uomo più insultato di questa legislatura. Quando, quel pomeriggio di Maggio del 2001, Umberto Bossi mi chiese se mi sentivo di assumere l’incarico di Ministro della Giustizia, sapevo che avrei dovuto affrontare un cammino assai difficile e accidentato, ma devo confessare che di un aspetto non avevo tenuto conto: l’odio di cui sono stato fatto segno”.

Inizia così il libro-confessione che Castelli scrive quasi al termine del suo mandato di Ministro della Giustizia. Cinque anni da Guardasigilli, ripercorsi attraverso alcuni degli episodi che più hanno scatenato le proteste, gli insulti e le menzogne dell’opposizone: il mandato di arresto europeo, la legge ex-Cirielli, il rifiuto della concessione della grazia ad Adriano Sofri.
La raccolta di maldicenze, che in questo libro trova ampio spazio, non risparmia nemmeno passioni apparentemente innoque della vita di un ministro, come quella per la barca a vela.

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