Venerdì 2 Maggio 2008

Sulla scia dell’enorme successo di pubblico e di stampa che ha segnato la prima edizione del festival “Insubria, Terra d’Europa 2007”, presentiamo questa seconda edizione che vedrà coinvolta la città di Varese dal 5 maggio al 1 giugno 2008.

Economia e ambiente, ma anche musica e teatro, storia e sport: la formula proposta nella precedente edizione viene confermata anche per quest’anno grazie alla partecipazione e alla disponibilità di grandi nomi che, sensibili al “richiamo delle radici”, prenderanno parte in prima persona a questa cinque giorni dedicata all’Insubria.

Convinti che il prossimo futuro muoverà i passi in un complesso rapporto tra globale e locale, la nostra Insubria, adagiata tra due stati e fluttuante tra due aree economico-politiche (UE e extra-UE) rappresenta il laboratorio ideale per organizzare strategie, suscitare passioni e cercare alchimie difficilmente ripetibili in altre aree dell’Europa.

Un’occasione unica e straordinaria di muoversi tra “Terre”, incredibilmente slegate e legate ad un tempo tra loro, poste nel cuore dell’Europa, cerniera alpina tra il sud e il nord, crocevia di interessi e di culture.

Un luogo straordinario per vivere, lavorare, progettare, sognare.

Insubria Terra D’Europa

Domenica 6 Gennaio 2008

Padania e Ticino: Popoli uniti per la libertà

Al giorno d’oggi si parla tanto e spesso a sproposito di amicizia tra i Popoli di tutto il mondo: in nome di un malinteso senso della solidarietà e dell’accoglienza, si inneggia all’abbattimento di tutti i confini.
A volte però non ci si preoccupa di alcuni confini che si trovano vicino a noi, e separano Popoli che hanno in comune lingua, cultura e tradizioni. Il Canton Ticino, che fa parte della Svizzera, ha infatti una popolazione di circa trecentomila abitanti che parla il Lombardo Occidentale. Allora cosa rende tanto difficile una collaborazione tra questi Popoli? Semplice, la Lombardia fa parte di un altro Stato, e proprio ora si trova di fronte all’ennesima ingiustizia da parte di Roma: il progressivo smantellamento dell’hub di Malpensa a favore dello scalo romano di Fiumicino.
Così sabato 5 gennaio 2008 un evento particolare anima un tranquillo pomeriggio invernale, sul finire delle feste natalizie. In un grotto tra le colline luganesi, Umberto Bossi, segretario federale della Lega Nord, incontra Giuliano “Nano” Bignasca, presidente della Lega dei Ticinesi: l’incontro tra i vertici dei due Movimenti ribadisce una consolidata amicizia.

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Mercoledì 28 Novembre 2007

Risott cunt i fung!

Nell’ambito della conservazione e riscoperta delle tradizioni di un popolo, la cucina occupa un posto rilevante. Soprattutto negli ultimi tempi, un sacco di rubriche su mass media e giornali hanno una sezione dedicata alla cucina e ai nuovi piatti, che spesso si rivelano un vomitevole miscuglio di ingredienti new-age o progressisti, immagine e somiglianza degli “chef” che li inventano o rivisitano sulla base delle consuete ricette.

Noi Lombardi, in particolare varesini (o varesotti, come si voglia dire), abbiamo sempre snobbato i nostri prelibati piatti tradizionali. Questo fatto ha le sue radici soprattutto nella mentalità dei nostri nonni e delle nostre nonne, i quali erano più preoccupati di andare a lavorare per 10 ore al giorno nelle fabbriche e nei campi, piuttosto che starsena a casa davanti alla stufa economica a preparare pietanzini per figli e nipoti.

Ma non significa che la nostra terra non offra interessanti spunti culinari e piatti di fama internazionale. E ne dobbiamo andare orgogliosi, visto che mai nessuno ha menzionato l’equazione polenta e coniglio = itagliani = mafia! (ma piuttosto mafia = a’ pizzza e spagghetti).

Questo post vuole essere un vademecum nella preparazione di un ottimo risotto tipico della nostra terra, arma che si può tranquillamente sfoderare per conquistare il proprio lui (ma anche la propria lei), invitandolo/a a cena e proponendogli qualcosa di diverso dalla solita pasta itagliana pummarola e bbasillico! E magari insegnandogli/le a prepararlo ed apprezzarlo.

Segue la ricetta.
Buon divertimento e… buon appetito!
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Mercoledì 21 Novembre 2007

Trasporti antichi!

Partendo dal presupposto che ogni tanto una gitarella fuori porta fa bene, ecco un nuovo spunto che il nostro territorio ci offre, alla scoperta dei sistemi di trasporto nel passato. A pochi chilometri dalle nostre case, a Ranco (VA), esiste un bellissimo Museo dei Trasporti, che si può visistare gratuitamente.
Allestito da Francesco Ogliari, il museo all’aperto documenta l’evoluzione dei mezzi di trasporto. Un’infinità di cimeli, dalle mastodontiche locomotive a vapore fino alle macchinette obliteratrici.

Il museo di Ranco, dal 2001 componente attiva del programma Unesco “Memoria del Mondo”, ha l’obiettivo di offrire ai visitatori una immagine della Storia dei trasporti, attraverso l’evoluzione dei trasporti italiani ed europei. L’esposizione è stata organizzata secondo un modello cronologico: si inizia dalle portantine nel settore del “Tempo del cavallo”, dove è possibile osservare una vettura originale dell’Ipposidra del Cattaneo.

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Sabato 10 Novembre 2007

Un ducale in ogni casa

Il sito di Terra Insubre

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