domenica 5 aprile 2009

“Leghisti razzisti e ignoranti”: queste le parole comparse sulla facciata esterna della sede della Lega Nord per l’indipendenza della Padania di C.so Matteotti, in pieno centro a Tradate.

Evidentemente i risultati dei sondaggi sulle prossime elezioni amministrative ed europee, che danno la Lega all’11%, hanno iniziato a dare fastidio a qualcuno! Siamo di fronte ad un grave atto di intolleranza politica: un attacco antidemocratico al quale, onestamente, speravamo di non dover assistere. La mancanza di argomenti di questi provocatori è palese: se qualcuno ancora pensa, nel 2009, che richiedere il rispetto delle regole da parte di tutti ed un serio controllo dei flussi migratori significhi essere razzisti, allora dovrebbe guardare in casa propria quando accusa di “ignoranza”.

sabato 7 marzo 2009

Il Decreto antistupri della Lega Nord

Domenica 8 marzo La Lega Nord è in piazza con i propri gazebo. La Festa della Donna assume quest’anno un significato particolare: di recente infatti, grazie all’impegno del Ministro dell’Interno Roberto Maroni e dei parlamentari del Carroccio, è stato approvato un decreto che rende più efficaci le tutele a difesa delle donne, contro ogni forma di violenza.

La Circoscrizione Tradatese della Lega Nord coglie l’occasione per donare un rametto di mimosa a tutte le donne che fanno visita ai gazebo, e distribuire dei volantini in cui vengono presentati i punti salienti del nuovo provvedimento.
Di seguito una spiegazione più dettagliata dei contenuti del decreto.


DECRETO ANTISTUPRI APPROVATO:
LE DONNE RINGRAZIANO LA LEGA

In seguito all’escalation di violenze, pronta risposta dei nostri parlamentari: in pochissimi giorni, approvato un decreto di soli 12 articoli, pochi ma concreti punti a difesa delle donne.

  • Importanti inasprimenti della pena per gli autori di reati di violenza sessuale:
    • mai più arresti domiciliari;
    • custodia cautelare in carcere per gli stupratori in attesa di processo: non sono più liberi di circolare nelle nostre città e di ripetere queste atrocità;
    • arresto del criminale colto in flagranza, senza più dover aspettare la denuncia da parte della vittima;
    • processo entro 48 ore dalla violenza, con rito direttissimo;
    • ergastolo per chi uccide la vittima dopo la violenza.
  • Gratuito patrocinio per le vittime: assistenza legale gratuita per ottenere il risarcimento danni;
  • Nuovo reato di stalking: rischiano da 6 mesi a 4 anni coloro che perseguitano con telefonate, pedinamenti e minacce verbali; finalmente per le donne una forma di tutela da ex fidanzati o mariti e corteggiatori spregiudicati, troppo fastidiosi e insistenti.

AUGURI A TUTTE VOI… PERCHÉ ANCHE LA PADANIA È DONNA

martedì 10 febbraio 2009

Piazza Federale

In un’Europa che si allarga, in una società sempre più globalizzata, ancora una volta la Svizzera offre un esempio di democrazia. Domenica 8 febbraio 2009, in un referendum popolare, i cittadini si sono espressi su un tema di carattere internazionale: il mantenimento degli Accordi Bilaterali con l’Unione Europea e contestualmente la loro estensione a Romania e Bulgaria.
Infatti, dopo una serie di consultazioni popolari, negli anni scorsi il Popolo Elvetico aveva approvato una serie di accordi in base ai quali la Svizzera, pur non entrando nell’UE, aderisce alla libera circolazione nel proprio territorio delle persone con cittadinanza di qualunque Paese dell’Unione.

I cittadini Elvetici hanno complessivamente accettato l’estensione degli accordi ai nuovi Stati membri dell’UE, ma ancora una volta il Canton Ticino ha dimostrato la propria contrarietà, e lo ha fatto con percentuali record: tra i quattro Cantoni che hanno respinto la libera circolazione (insieme a Svitto, Glarona e Appenzello Interno), il Ticino ha detto un secco “No” ai Bilaterali con la percentuale più alta, oltre il 65% dei voti.
E non sarà certo un caso se questo Cantone di neanche 300 mila abitanti, nel quale si parla la nostra lingua, fatto di vallate che scendono dalle vette Alpine ai Laghi Prealpini, ha le idee particolarmente chiare in materia: gli amici della Lega dei Ticinesi, che hanno sostenuto la campagna per il “No”, festeggiano così un risultato storico.

A chi parla di atteggiamento isolazionista, egoista o razzista, basta rispondere con l’evidenza dei fatti, che è esattamente l’opposto: fino a pochi anni fa non era in vigore la libera circolazione, eppure la Svizzera è da sempre un paese aperto ai lavoratori stranieri e pronto ad accogliere rifugiati politici, ovviamente nel rispetto delle regole. Proprio questo sistema fa della Confederazione Elvetica un vero esempio di integrazione e mantenimento di un equilibrio sociale, che sarebbe messo in seria difficoltà dal rischio di un’immigrazione incontrollata.
Da questa parte dell’Insubria, il segnale del voto Ticinese arriva dunque forte e chiaro: la difesa del proprio territorio, dei diritti e del lavoro dei propri concittadini passa anche attraverso l’opposizione a questo modello di Europa.

lunedì 8 dicembre 2008

Statale (perennemente) occupata…

Lunedì 1 dicembre è stato un giorno di esperienze nuove per i ragazzi del MUP della statale di Milano, esperienze purtroppo poco piacevoli…

Verso le due e mezza una decina di ragazzi del Movimento Universitario Padano, assieme al deputato della Lega Nord Paolo Grimoldi, si ritrovarono come stabilito per fare il loro democratico ‘lavoro’ di svolantinaggio a difesa degli studenti del nord, un volantino per nulla offensivo, che invita semplicemente i ragazzi a unirsi al MUP spiegando la proposta federale del movimento.

Tuttavia dopo una decina di minuti, ai giovani padani si avvicina un gruppetto di circa 15 ragazzi di estrema sinistra: Ragazzi, fareste meglio ad andarvene, voi non potete stare qua, ve lo diciamo per il vostro bene, siete dei razzisti di m***a e noi qui non vi vogliamo.. -si ma non serve urlare…-ribattono i giovani del MUP- noi siamo liberi di urlare quanto vogliamo, voi non potete stare qui! (w la libertà comunista), nel frattempo un ragazzo comunista grande e grosso prende lo scatolone con dentro i volantini del MUP e li rovescia per strada e butta via il cartone; a quel punto il ragazzone comincia a spintonare il deputato Grimoldi che gli si era avvicinato per ribattere, ma grazie all’abilità oratoria del deputato leghista tutto si sistema momentaneamente; i comunisti si ritirano e i giovani del MUP ricominciano a svolantinare. Grimoldi sollecita allora la digos che arriva al galoppo (seguita poi da 5 camionette dei carabinieri antisommossa)…. dopo altri fattucci e nuovo imbrattamento di suolo pubblico da parte di uno dei soliti ragazzi sinistrorsi, al MUP tocca uscire di nuovo perché sono arrivati ancora i comunisti, 40/50 questa volta. Ma c’era la digos a fermarli e sono stati calmi; il MUP svolantinava così ancora davanti a loro… purtroppo però la loro fantomatica ‘assemblea’ era finita ed ecco che le loro fila si infoltiscono di uomini (e probabilmente anche di armi di non definito tipo), fatto sta che 2 della digos dicono ai padani ‘ragazzi avete 10 minuti, dopodichè questi vogliono partire, quindi, o andate via, o se volete restare dovete dircelo che dobbiamo chiamare rinforzi [n.b c'eran già 5 camionette di carabinieri scudo elmo e manganello... e volevano chiamare rinforzi!!!]‘
Fatti 2 conti, quelli del MUP eranoo una decina neanche, sollevare casino ed essere così pochi non ne valeva la pena… ‘mmmmmmm, ce ne andiamo… ma solo quando abbiamo finito i dieci minuti!’, così altri 10 minuti circa a svolantinare in festa del perdono davanti “all’esercito ribelle” e poi via fino quasi al duomo scortati dalla digos….

Dopo questa particolare esperienza resta solo da dire che è una cosa incredibile, comprendere sulla propria pelle come c’è gente che taccia e insulta di razzismo dei giovani leghisti per il semplice fatto che stanno cercando di divulgare in maniera del tutto pacifica e democratica le loro idee, ma facendo così, non si accorgono che i veri razzisti sono loro. Questi comunisti o anarchici che con il loro comportamento autoritario, assolutistico, violento e antidemocratico sono la vergogna dei nostri atenei.

Da Affari Italiani, la nota rubrica on line dove scrive anche il nostro Matteo Salvini, segnaliamo un’interessante lettera di un informatissimo lettore.

Egregio Signor Direttore,

leggo sempre con piacere ed interesse il suo giornale Online, soprattutto le pagine di politica essendo io un appassionato di comunicazione politca ed internet.

Oggi però mi trovo a dissentire su di un’affermazione contenuta nell’articolo “Spopolano in Rete le suoneria per il cellulare del Carroccio. Ascolta gli audio dei lumbard…”; dopo aver illustrato la presenza in rete di suonerie e gadget “virtuali” realizzati dalla Lega Nord (peraltro già presenti sul sito federale da quasi un anno), l’articolo conclude dicendo “E così anche il Carroccio, il partito meno incline a utilizzare le nuove tecnologie, fa un enorme passo in avanti…”.

A me sembra che le nuove tecnologie il Carroccio le sappia utilizzare eccome!

Lo dimostra la presenza capilare in internet, come sul territorio, di siti realizzati dalle singole sezioni della Lega; la invito a digitare su Google “sezione Lega Nord” oppure “giovani padani“, resterà sorpreso dal numero di siti presenti e gestiti in autonomia da ogni singola segreteria cittadina, provinciale, nazionale, dai vari coordinamenti MGP (movimento GIovani padani) o dalle varie associazioni padane.

Lo stesso esperimento può farlo cercando su Youtube, flickr, myspace o sul social network del momento: Facebook, dove sono presenti numerosi parlamentari, militanti e simpatizzanti della Lega Nord. Basti confrontare gli iscitti ai gruppi del Pd (poco più di 5.000), del PDL (poco meno di 3.500) con quelli iscritti al gruppo della Lega (poco meno di 8.500).

Definirci “il partito meno incline a utilizzare le nuove tecnologie” implicitamente è sostenere il teorema secondo il quale il “leghista” sia rozzo, ignorante ed arretrato. A chi ne è convinto consiglio di farsi un giro in internet per avere un’idea di come sia veramente la Lega… un partito giovane, moderno e che sa parlare alla gente a 360 gradi, utilizzando tutti i canali a sua disposizione partendo dalla lingua locale, passando per il volantino, la radio, la televisione ed arrivando fino al blog ed al social network.

Cordiali saluti Padani,
Severino Damiolini

L’articolo su affari italiani.

Severino Damiolini è una nostra vecchia conoscenza, tiene infatti un aggiornatissimo blog che vi invitiamo a visitare!

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