giovedì 7 giugno 2007

DucaleNel cuore di Varese, nelle centralissime piazza Monte Grappa e piazza Repubblica, cinque giorni fitti di eventi proporranno la realtà dell’Insubria nelle sue molteplici manifestazioni di economie, territori, culture: mostre e rassegne, convegni, incontri e dibattiti, trofei sportivi, concerti e spettacoli folkloristici, ristorazione e prodotti tipici dai quattro angoli della Regione Insubre.

La trama di questa manifestazione si sviluppa, da una parte, nel tentativo di definire il concetto di Insubria come “terra” e “luogo di identificazione”, al fine di impostare un lavoro per gli anni a venire che consenta di giungere a una “riconciliazione tra unità territoriali, di amministrazione e di governo”; dall’altra, nel fornire una immagine completa della Regione insubre, nelle sue molteplici manifestazioni di economie, di territori e di culture.

Per questo motivo il festival si propone di confrontarsi con le grandi sfide che coinvolgeranno l’intero territorio, al di là dei confini nazionali, dal Canton Ticino alla Lombardia occidentale e al Piemonte orientale, nei prossimi anni e decenni. Sfide culturali che, a nostro avviso, potranno essere affrontate e superate solo laddove questo territorio comincerà a sviluppare sinergie sempre più complesse ed elaborate, che diano all’Insubria il ruolo di nuovo motore e nuovo modello per un’”Europa di terre”, transfrontaliera e aperta, da una parte, ma, nel contempo, fieramente radicata e fortemente “simbolica” per i suoi abitanti.

Per informazioni:

martedì 17 aprile 2007

L’iperitaliano. Eroe o cialtrone?

Domenica 22 aprile 2007 a Morazzone (VA), sala Mazzucchelli c/o biblioteca comunale, con inizio alle ore 11.15, si svolgerà l’incontro di presentazione del libro:

L’iperitaliano. Eroe o cialtrone ?
Biografia senza censura di Giuseppe Garibaldi

Interverrano:

  • Giancarlo Cremona, sindaco di Morazzone
  • Matteo Bianchi, assessore alla promozione dell’identità culturale e del territorio di Morazzone
  • Gilberto Oneto, autore del libro
  • Andrea Mascetti, associazione culturale Terra Insubre

Scarica il volantino

mercoledì 28 marzo 2007
Petizione per riavere la TSI

Il giorno 31/03/2007, a partire dalle ore 14.00, il Movimento Giovani Padani della circoscrizione di Tradate promuoverà una raccolta firme presso il centro commerciale Esselunga di Venegono Inferiore per chiedere alla T.S.I. (Televisione Svizzera Italiana) la ridiffusione del segnale nel nostro territorio.

Una raccolta firme per chiedere alla Televisione Svizzera Italiana il ripristino del segnale è la risposta ad una questione concreta sollevata da diversi cittadini. L’idea è nata da un sodalizio politico-culturale tra i Giovani Padani del lecchese ed i giovani della Lega dei Ticinesi (un movimento identitario del Canton Ticino). Tutte le firme che i Giovani Padani delle province di Varese, Lecco e Como stanno raccogliendo verranno consegnate agli amici ticinesi perché le portino all’attenzione del governo cantonale di Bellinzona, attraverso i propri rappresentanti.

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giovedì 1 marzo 2007
rocca__3.jpg

Due domeniche fa ho deciso di impegnare il mio pomeriggio nella visita di una piccola e graziosa cittadina lacustre del nostro splendido territorio varesino: Angera.
Ci ero già stato da piccolo, ma il ritornarci mi ha lasciato nel cuore un segno indelebile. Ho passeggiato con la mia ragazza per le romantiche vie del centro storico, prendendomi un buon gelato e mi sono diretto verso il lungolago.

Qui, ho potuto constatare che buona parte di quello che la natura ci ha lasciato è rimasto intatto: a differenza di molte altre cittadine di lago nate e cresciute nel nostro territorio, Angera è rimasta ancorata con passione al proprio passato.
Lo dimostra proprio il lungolago, per buona parte non piastrellato e sgombro di locali o gelaterie, che si perde in un canneto ospitante un gran numero di anatre e cigni, i quali danno un tocco ancor più selvaggio al luogo.

Spostando lo sguardo verso il piccolo golfo su cui si affaccia la città, mi si è presentata davanti agli occhi una piccola isola, dal nome “isolino Partegora“, intreccio di canneti e boschetti, dove la natura sembra essere stata immortalata nel tempo.
Guardandomi alle spalle, verso l’entroterra, mi sono imbattuto nella suggestiva vista della Rocca Borromeo, “appoggiata” sulla sommità di un ripido pendio, che sembra fare la guardia ai tesori custoditi nello specchio d’acqua in cui riflette perennemente la propria immagine.
Mi sono sentito catapultato in una realtà dove il nuovo e l’antico si fondono in una piena armonia, fatta del verde delle colline, dell’azzurro del lago e del tenue beige della Rocca che fa da spartiacque tra la terra e il cielo.

Avrei voluto visitare la Rocca, ma arrivato davanti al portone, ho constatato che verrà riaperta al pubblico solo nella stagione primaverile (il 16 Marzo, per l’esattezza); peccato, perchè mi sarebbe piaciuto camminare tra le camere di una lussousa residenza estiva dei Borromeo e soprattutto assistere allo spettacolo offerto dal grazioso museo della bambola che l’edificio gelosamente custodisce.

Quindi, per chi non volesse sprecare un pomeriggio stravaccato sul divano, consiglio un pò di intrapendenza e… via, alla scoperta di un altro tesoro del nostro territorio!

Per chi vuole saperne di più, di seguito sono riportate ulteriori informazioni e link utili.

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mercoledì 28 febbraio 2007
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Chi di noi non ha mai visto una Citroën Due Cavalli, l’intramontabile utilitaria prodotta ininterrottamente dal 1948 al 1990 in oltre dieci milioni di esemplari? Se ne vede ancora qualcuna ogni tanto sulle nostre strade.
Ma forse in pochi sanno che il suo creatore era originario della nostra terra. Proprio così: la Due Cavalli fu uno dei colpi di genio di Flaminio Bertoni.

Nato a Masnago (Varese) nel 1903, pittore, scultore, architetto, designer, artista e inventore a tutto campo, Flaminio Bertoni trovò la sua massima ispirazione come creatore di automobili. Si presentò al costruttore francese mostrando un brevetto per il sollevamento pneumatico dei finestrini: da allora, e fino alla sua scomparsa, avvenuta nel 1964, regalò alla casa d’oltralpe i maggiori successi della sua storia. Nel 1933, lavorando alla linea della Citroën Traction Avant, grazie alla sua abilità di scultore, per la prima volta nella storia dell’automobile ne realizzò un modello tridimensionale (nella foto). Mentre nel 1955 dalla sua creatività vide la luce la lussuosa e avveniristica DS, dotata di soluzioni tecniche impensabili ai tempi, come servosterzo, freni a disco e sospensioni idropneumatiche.

Varese rende omaggio al suo illustre concittadino: su iniziativa dell’Amministrazione Provinciale, guidata dalla Lega Nord, ad aprile verrà inaugurato un museo che ospiterà la Fondazione Flaminio Bertoni: presso lo spazio espositivo di via Valverde i visitatori potranno ammirare automobili, quadri, disegni e creazioni del grande designer. Un meritato riconoscimento a chi ha saputo rendere onore a Varese nel mondo.

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