Varese è Mondiale: quante volte lo abbiamo visto e sentito in questi giorni?
Sui giornali, in TV, sui manifesti, sui biglietti, sugli striscioni ma soprattutto nel cuore della gente.
Sì, Varese è Mondiale: Varese, il cuore palpitante dell’Insubria e della Padania.
Lo si sentiva battere camminando per le strade della Città Giardino, lo si vedeva in bella mostra nelle vetrine addobbate a festa, piene dei ricordi raccontati da una Prealpina dei bei tempi andati e dalle bici d’epoca tirate a lucido.
Il cuore che ricomincia a pompare dopo tanti anni di quel torpore, forse causato dalle dosi massicce di TV, che prova a convincerci che la nostra è una cultura di Serie B e che l’unica lingua locale che valga la pena di essere parlata e studiata sia quella partenopea; i Varesini che si riscoprono orgogliosi della loro terra e della loro Città.
Non c’è spazio per dubbi o interpretazioni: la nostra Provincia ha vissuto una settimana unica e irripetibile, senza sbavature, da sogno.
È stato per noi un onore ospitare un evento del genere, soprattutto per uno degli sport più Padani e più faticosi che ci siano, il ciclismo, e proprio per questo motivo tra i più amati dalla Nostra gente, abituata a pedalare e lavorare sodo per la squadra, nello sport come nel lavoro.
I Mondiali di ciclismo hanno rappresentato per la Lega e per l’MGP anche qualcos’altro: una vittoria politica, fortemente voluta e sostenuta da tutti noi, in cui ovviamente ha giocato un ruolo determinante il Segretario Federale Umberto Bossi.
Mai si sono viste così tante bandiere della Padania in una gara ciclistica e soprattutto mai così tanti Soli delle Alpi hanno fatto capolino nelle dirette e nei Telegiornali; mai un evento sportivo è stato così fortemente targato Lega Nord, degnamente rappresentata dal Presidente della Provincia Dario Galli e dal Sindaco di Varese Attilio Fontana.
Una favola del genere non poteva che concludersi in un modo solo: con un trionfo Padano. Alessandro Ballan Campione del Mondo, davanti al grande favorito Damiano Cunego, che conquista la piazza d’onore dominando la volata per il secondo posto, mentre il veterano Davide Rebellin, encomiabile come sempre al servizio della squadra, giunge al quarto posto, ad un soffio dal podio.
Dunque Varese incorona Alessandro Ballan: veneto, classe settantanove, 190 centimetri, una medaglia d’oro al collo ed una maglia iridata addosso almeno per un anno intero, finché l’anno prossimo a Mendrisio, ancora in Insubria, verrà rimessa in palio.
Ma è ancora presto: per ora godiamoci questo momento magico, sperando che tutto questo possa ripetersi al più presto.

