martedì 16 settembre 2008

C’è una rivoluzione da concludere: manifesto della Lega Nord, 1994

Storia della Lega Nord attraverso i suoi manifesti

La sezione della Lega Nord di Tradate inaugura la sua nuova sede e coglie questa occasione per ripercorrere la storia del Movimento attraverso l’esposizione di alcuni celebri manifesti. L’intento è quello di far conoscere e comprendere l’evoluzione del linguaggio politico della Lega Nord.

Questo linguaggio da molti definito banale, sempliciotto, ignorante in realtà è un linguaggio diretto e immediato, fatto soprattutto per smuovere le coscienze della gente. Poche parole ma semplici, efficaci ed intense perché vere, perché parlano di libertà, di riscatto di un popolo oppresso e depredato ma che finalmente ha trovato una nuova linfa per lottare.


Sono Lombardo, voto Lombardo: manifesto della Lega Lombarda, 1985

Il manifesto per la Lega Nord è sempre stato un potente mezzo comunicativo, soprattutto quando la televisione e i giornali ignoravano volutamente questo movimento oscurandolo nel marasma mass mediatico o accusandolo di razzismo e di ignoranza. Pochi soldi a disposizione, e quindi pochi mezzi per farsi conoscere dalla gente, spingono il nostro Segretario ad utilizzare come veicolo di comunicazione principale il manifesto, un mezzo più vicino alla gente e lontano dai tentativi di manipolazioni romane.

La disarmante semplicità di slogan come “Sono lombardo voto lombardo” “Paga e taci somaro lombardo”, immagini come “la gallina dalle uova d’oro” sono come schiaffi, obbligano la gente a capire, a riflettere.

L’indiano: manifesto della Lega Nord, 2008

Il tricolore è il simbolo del centralismo alla romana, che sfrutta il lavoro della Padania e dei Padani per alimentare un sistema corrotto fatto di mafia, assistenzialismo e sprechi. È una rivoluzione anche nei contenuti: basta con le vecchie logiche della contrapposizione tra destra e sinistra o della lotta di classe. I Lombardi e i Padani sono parte di un Popolo, a prescindere dalle basi ideologiche e culturali e dalle condizioni sociali ed economiche. L’avversario da battere è il sistema centralista, che minaccia di distruggere l’economia e la società padana.

Come è un rischio per la nostra civiltà l’immigrazione clandestina e incontrollata: occorre mettere un freno all’invasione, altrimenti rischiamo di finire nelle riserve come gli indiani d’America.

Ama la tua Terra: manifesto del Movimento Giovani Padani, 2006

La Lega mostra la sua attenzione per i Giovani, creando il Movimento Giovani Padani, nel quale i ragazzi crescono e acquisiscono la propria esperienza politica, mantenendo sempre ben saldo il proprio punto di riferimento: la libertà e l’indipendenza.

In conclusione, la visione di questa esposizione è un percorso attraverso gli anni e le battaglie che vengono portate avanti con tenacia e coerenza dalla Lega Nord superando ogni ostacolo e difficoltà.

Questo è il passato, bisogna guardare avanti, c’è ancora una lunga strada da percorre per arrivare alla libertà della nostra terra, c’è ancora la storia da scrivere perché c’è… una rivoluzione da concludere!

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