L’ennesimo schiaffo da Roma… Eh sì, perchè questa volta parlare di Roma non è il solo riferirsi al simbolo di uno stato di sudditanza, di schiavitù verso un centro politico che del Nord se ne frega; questa volta è parlare, bossianamente, della più che attuale causa settentrionale. La Padania, con la Lombardia ed il Veneto in testa, da decenni mantiene un carrozzone come Alitalia: pesante, costoso ed inefficiente da ogni punto di vista. Basta apporre una bandierina tricolore, quelle della tipologia cocktail, su di un oggetto per trasformarlo automaticamente in un bene nazziunale, da preservare e, natuaralmente, da mantenere. Con i soldi di chi è superfluo scriverlo. Da sempre un Nord produttivo mantiene un Sud ampiamente commissariato e foraggiato; da anni ci viene raccontato che prima o poi i problemi si risolveranno, che basta la pazienza, che tanto hanno loro, altrettanto avremo noi, che il federalismo serve, ma non quello dei soldi che devono rimanere nella capitale dove verranno equamente distribuiti… E adesso? Cosa verranno a raccontarci adesso su Malpensa e Alitalia? Chi si interesserà del problema della nostra gente che perderà il posto? Chi si preoccuperà di trovare una soluzione per rilanciare l’hub varesino? Questi hanno venduto Alitalia ai francesi senza un tavolo col Nord, senza sentire coloro che per anni hanno tenuto in vita il carrozzone volante.
A me viene in mente una sola risposta, e un solo uomo a cui dar fiucia: Umberto Bossi e la Lega Nord. In questo momento si sta trattando del futuro della Provincia di Varese, della Lombardia e di tutte le Regioni Padano-Alpine.
La Lega Nord ha pubblicato uno spazio web dedicato per trattare della Politica su Malpensa.
Sotto proponiamo una lettura della manifestazione tenutasi Domenica 17 Febbraio a Malpensa.
Ancora una volta Lega Nord , ancora una volta fra la Gente per gridare con forza “giù le mani da Malpensa”, per far sentire la voce del popolo Padano e dire basta a uno stato centralista sempre più lontano e indifferente. A manifestare contro il ridimensionamento dell’aeroporto non c’erano soltanto militanti, ma anche migliaia tra lavoratori, dipendenti aeroportuali e semplici cittadini. Questa è una causa da tutti sentita come la più importante per le regioni più produttive di questo paese.
Alcuni dati: Malpensa è al centro di un’area che costituisce il motore economico dell’intero paese con un milione e 361.000 imprese, in dieci anni ha rappresentato in Lombardia una risorsa strategica per l’occupazione: 100.000 tra occupanti diretti e indiretti, 68% dei biglietti internazionali si vende in Padania, è il primo scalo europeo per tassi di sviluppo del traffico di merci +16,2 % tra il 2006 e il 2007) e secondo per crescita del numero di passeggeri + 9,7 %.
I numeri non mentono, questo è Malpensa ma i geni romani pensano bene di ridimensionarlo.
La vendita di Alitalia ad Air France ha il solo effetto di colpire il sistema produttivo del Nord difendendo così gli interessi dei Palazzi. Ma la Lega, anche questa volta, fa sentire la propria voce: nel programma della coalizione del PDL è già stato inserito un punto per affrontare e risolvere la questione Malpensa. La soluzione proposta è quella di una moratoria che permetta di mantenere a Malpensa gli attuali slot di Alitalia almeno per tre anni, tempo necessario per trovare un vettore alternativo o una nuova compagnia aerea del nord.
L’unica scelta concreta in questo panorama politico-elettorale è la Lega Nord che da sempre pone i fatti inanzi alle parole.



