
Ancora una volta la Lega Nord da una lezione di concretezza e di buon senso, alla faccia del politichese politicante che sta dilaniando il paese all’inizio del XXI secolo. È di oggi la notizia che un emendamento al bilancio del Comune di Milano proposto da Matteo Salvini è stato approvato. In tale disegno, viene approvata una differente destinazione ai fondi previsti per le auto blu di assessori e dirigenti del Comune: si finanzieranno progetti di cooperazione internazionale che si propongono di aiutare «in loco» popolazioni del terzo mondo particolarmente disagiate.
In particolare, le paseggiate forzate per gli assessori e i dirigenti del Comune avranno uno scopo nobile: costruire due villaggi solidali in Africa, in modo tale da aiutare in modo concreto le popolazioni povere sul proprio territorio, dando loro la possibiltà di creare i presupposti per un futuro migliore della loro terra.
I fatti smentiscono una volta di più l’attacco mediatico sferrato contro la Lega da parte dei mass media e dai loro dirigenti, preoccupati di far passare l’equazione Lega = razzista & xenofoba, solo per difendere gli interessi delle lobby itagghiane, potreri forti che influenzano la vita e il pensiero dei cittadini.
Il principio che si deve seguire è quello del famigerato “padroni in casa propria“, che si traduce nell’aiuto delle persone meno fortunate sulla propria terra, per cercare di arrestare flussi migratori incontrollati di affamati che si dirigono verso il nostro paese in cerca della terra promessa e si ritrovano, più o meno consapevolmente, ad essere destinati ad implementare la popolazione carceraria.
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