Troppe volte giornalisti, progressisti, pensatori e tanti altri elementi di cui la società potrebbe senza ombra di dubbio privarsi senza perdere di valore aggiunto, si soffermano sulla condanna delle tragiche vicende legate all’immigrazione, soprattutto a incidenti che periodicamente si verificano in mare, con protagonisti i barconi di “disperati”, che cercano nella nostra terra un futuro migliore (salvo poi andare ad occupare un posticino nelle celle di lusso offerte dalla nostra nazione).
La migrazione il trasferimento permanente o temporaneo di gruppi di persone in un paese diverso da quello di origine; dal punto di vista del luogo di destinazione il fenomeno prende il nome di immigrazione se persone giungono in un posto differente dalla loro terra, mentre i movimenti dal luogo originario prendono il nome di emigrazione. Si possono includere le migrazioni di popolazioni ed i movimenti interni ad un paese (le cosiddette migrazioni interne e il fenomeno dell’urbanizzazione).
Anche molti dei nostri avi hanno cercato fortuna altrove, soprattutto nel XIX secolo, quando l’immenso spazio offerto dal Nuovo Continente offrivano possibilità di crescita e occupazione a persone delle nostre terre, ormai sature per quel periodo e afflitte da problematiche economiche e sociali.
La differenza sta nel tipo di immigrazione che sta permeando la nostra società agli inizi del XXI secolo: gente che viene da lontano, con usi e costumi troppo differenti per pensare ad una vera integrazione, che modificherà di certo il nostro modo di vivere e cancellerà le nostre tradizioni, la nostra cultura.
Importante è sapere che anche un tempo l’emigrazione, vista come un miraggio in un deserto inospitale, abbia portato nella mente e nei cuori della gente la convinzione che sia meglio fare dei sacrifici in loco per migliorare le condizioni della propria terra, piuttosto che rimanese vittime di un sistema di emigrazione-immigrazione che tende a creare le basi per un futuro di appiattimento globale e perdita delle eccellenze che un territorio offre.
A tal riguardo, è bello ricordare una canzoncina che tutti hanno intonato almeno una volta nella vita. E riflettendo sulle emozioni e i pensieri che queste poche righe implicitamente ricordano, si può imparare qualcosa…




