Tante parole, seguite da nessun fatto, sono state scagliate contro la proposta di azioni finalizzate allo Sciopero Fiscale lanciata da Umberto Bossi dal palco di Pontida, mentre i suoi colleghi che giacevano spaparanzati al largo delle coste più belle del mondo a bordo del loro yacht nuovo fiammante, ultimo grido, hanno sentito un brivido attraversargli la colonna vertebrale e fermarsi qualche centimetro sopra l’osso sacro.
L’accozzaglia di politichetti “moderati” e “legati ai valori dello stato” ha valutato questa proposta come immorale, che suona molto più come un sinonimo di “razzista”. Il messaggio è velato, ma neanche tanto: “Che minghia vojiono sti razzisti lompardi? In Itagghia a tutti devono paga’ le dasse…”
Peccato che le tasse, le paghiamo solo noi. Basta osservare la tabella sotto e sorridere. Eh, sì, siamo talmente razzisti che nel 2004 abbiamo trascinato il 30% del Carrozzone itagghiano, con un gettito pro-capite doppio rispetto alla Campania e quadruplo rispetto alla Calabria.
Ma gli itagghiani sono furbi, si sa… “Voi Lomparti sieti’i riccchi du paese, e dovete a paggare dippiù peffozza!”
Ma si sa, gli itgghiani non sanno leggere le tabelle. Basta guardare l’ultima colonna e ci si rende conto della realta! Il reddito pro-capite medio, tolte le imposte, è piuttosto allineato su un valore medio di circa 12.000€; e noi, lombardi ricchi, mostriamo un valore in media, inferiore a Piemonte, Toscana, Emilia romagna, persino Umbria e Marche.
Paga e taci, somaro lombardo!
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