Mercoledì 28 Novembre 2007

Risott cunt i fung!

Nell’ambito della conservazione e riscoperta delle tradizioni di un popolo, la cucina occupa un posto rilevante. Soprattutto negli ultimi tempi, un sacco di rubriche su mass media e giornali hanno una sezione dedicata alla cucina e ai nuovi piatti, che spesso si rivelano un vomitevole miscuglio di ingredienti new-age o progressisti, immagine e somiglianza degli “chef” che li inventano o rivisitano sulla base delle consuete ricette.

Noi Lombardi, in particolare varesini (o varesotti, come si voglia dire), abbiamo sempre snobbato i nostri prelibati piatti tradizionali. Questo fatto ha le sue radici soprattutto nella mentalità dei nostri nonni e delle nostre nonne, i quali erano più preoccupati di andare a lavorare per 10 ore al giorno nelle fabbriche e nei campi, piuttosto che starsena a casa davanti alla stufa economica a preparare pietanzini per figli e nipoti.

Ma non significa che la nostra terra non offra interessanti spunti culinari e piatti di fama internazionale. E ne dobbiamo andare orgogliosi, visto che mai nessuno ha menzionato l’equazione polenta e coniglio = itagliani = mafia! (ma piuttosto mafia = a’ pizzza e spagghetti).

Questo post vuole essere un vademecum nella preparazione di un ottimo risotto tipico della nostra terra, arma che si può tranquillamente sfoderare per conquistare il proprio lui (ma anche la propria lei), invitandolo/a a cena e proponendogli qualcosa di diverso dalla solita pasta itagliana pummarola e bbasillico! E magari insegnandogli/le a prepararlo ed apprezzarlo.

Segue la ricetta.
Buon divertimento e… buon appetito!
Continua »

Categorie

Calendario

Novembre 2007
L M M G V S D
« Ott   Dic »
 1234
567891011
12131415161718
19202122232425
2627282930  

Ricerca


Meta

Add to Google


Login