
Qualcuno mette in discussione l’esistenza di un’identità padana? Certo, per Gianfranco Fini e compagnia il Nord esiste solo perché manda a Roma i soldi delle tasse, frutto delle fatiche della sua gente: i padani fanno comodo quando lavorano e producono, ma appena iniziano a pensare danno fastidio.
Allora quanti hanno interesse a mantenere in piedi il carrozzone italiota corrono ai ripari, cercando di delegittimare ogni spirito identitario. Ma le identità locali sono più forti di quanto questi signori possano immaginare: sono sopravvissute a 150 anni di centralismo, finché un grande uomo è riuscito a dare alle genti padane la speranza e la voglia di credere in uno straordinario progetto: Umberto Bossi ha risvegliato uno spirito che vive nelle nostre menti e nei nostri cuori.
E per dimostrare quanto il senso di appartenenza alla propria terra sia radicato nelle vallate padano-alpine, riportiamo il post “Fini L’itagliano”, pubblicato sul proprio blog da TheRiddle, immediatamente dopo le incredibili e infondate affermazioni del leader di Alleanza Nazionale.
Fini L’itagliano
A Gianfranco Fini, che nega l’esistenza di un’identità Padana, suggerirei di preoccuparsi di più della fantomatica “identità italiana” di cui lui ed il suo partito si fanno promotori.



