Il presidente di Federmeccanica: “Lo sciopero fiscale è uno shock, però a mali estremi estremi rimedi.”

Il presidente di Federmeccanica, Massimo Calearo, prende sul serio la proposta di sciopero fiscale avanzata da Umberto Bossi (trattasi in realtà di una proposta di protesta fiscale che prevede di pagare le tasse alle Regioni anziché allo Stato centrale - ndr). “Credo che non ci si arriverà - precisa - però, quando a un certo punto si continua a caricare il mulo, alla fine anche il mulo cade. Bisogna ricordarsi che c’è un’Italia che lavora e una che vive su chi lavora“.
Commentando l’allarme lanciato da Alberto Bombassei, vice presidente di Confindustria, Calearo ha aggiunto che “il rischio di deindustrializzazione per l’Italia palese.
Si tratta di un rischio reale - ha spiegato - non tanto per le imprese che riusciranno a lasciare l’Italia, ma per la chiusura totale delle piccole imprese, che sono la maggior parte di quelle italiane”. Secondo Calearo, il rischio può essere scongiurato “ponendo un freno alla burocrazia, e lavorando sulla flessibilità“.
Quanto al rinnovo del contratto dei metalmeccanici, “prima di tutto viene il futuro dell’impresa, che sta nella competitività. Se l’impresa è competitiva rimane in Italia e prospera, facendo prosperare la società e chi lavora. Se tutti pensiamo a questo, sono convinto che troveremo una soluzione”.
fonte: Rainews 24



