È la sera di Ferragosto: a Ponte di Legno si svolge una delle selezioni locali per il concorso di Miss Padania. Il leader della Lega Nord Umberto Bossi, premiando la vincitrice della selezione, annuncia che Milano avrà la sua Cinecittà.
L’aveva promesso in occasione del suo ritorno sulla scena pubblica, a Lugano, il 6 marzo 2005, ad un anno esatto dalla grave malattia che lo aveva costretto a stare lontano dalla politica e soprattutto dalla sua gente. Il Senatùr, dalla finestra della dimora ticinese di Carlo Cattaneo, aveva lasciato la parola all’Assessore alla Cultura e Identità della Regione Lombardia, il prof. Ettore Adalberto Albertoni, che si apprestava a dare una storica comunicazione: un nuovo centro di produzione cinematografica sarebbe sorto a Milano su un’area industriale dismessa.
Il grande progetto sta per diventare realtà: a settembre infatti partiranno i lavori di riqualificazione dell’ex Manifattura Tabacchi di Milano. All’interno di una grande e complessa opera di recupero urbanistico, vedranno la luce un Centro sperimentale di cinematografia per la fiction e la pubblicità, le Scuole civiche del cinema e un polo-cine-audio-visuale della Regione.
«Alla prossima finale – ha osservato Umberto Bossi – sarà già partita la Cinecittà a Milano e, quindi, molte di queste ragazze potranno iscriversi per imparare a recitare».
Un Popolo deve poter raccontare la propria storia, dare voce alla propria cultura ed esprimersi nella propria lingua. Per anni questo è stato molto difficile, poiché al Nord mancavano le strutture adeguate: presto anche Milano e Lombardia avranno un centro di produzione cinematografica e una scuola di recitazione.
Una volta terminati i lavori, la prima produzione dovrebbe essere la fiction «La battaglia di Legnano», con la regia di Renzo Martinelli.



