Per questa volta non saremo noi a scrivere della Lombardia. Per questa volta a mostrare numeri e cifre lasciamo che sia Wikipedia. Andando infatti a cercare Lombardy nell’enciclopedia libera on line scopriamo che, nella sezione Economy, si descrive l’economia e la produzione lombarda*. Se già si riconosceva alla Lombardia il valore di motore economico d’italia (con un PIL 50% più elevato rispetto ad ogni altra regione), grazie a Wikipedia scopriamo che essa è anche una delle prime regioni europee come Prodotto Interno Lordo (PIL), ovvero è una delle aree più ricche d’Europa.
A tale ricchezza non corrisponde però altrettanta importanza politica e decisionale. Secondo logica chi più produce, e quindi crea ricchezza in un paese, più dovrebbe essere ascoltato ed i propri bisogni soddisfatti; nella vita di tutti i giorni, infatti, chi mette i soldi decide e chi più ne mette più decide. Nel paese tricoloruto, invece, chi mette i soldi (ovvero i Lombardi) viene trattato come l’ultimo della classe; anzi peggio: viene ultratassato e considerato come il salvadanaio dal quale attingere ogni volta che si vuole. La Lega Nord è da vent’anni che ironicamente grida “Paga e taci, somaro Lombardo!”, cercando di stimolare i Lombardi a prendere in mano una volta per tutte il proprio futuro, riconoscendosi finalmente come un popolo tra i primi a livello europeo e mondiale, comprendendo come, dopo una vita di lavoro e sacrifici, i soldi potrebbero finalmente rimanere nelle proprie tasche, invece che alimentare l’erario e le tasche di qualcun altro.
* Sotto si riporta una traduzione libera dal sito di wikipedia, della sezione riguardante l’Economia Lombarda.




