Sabato 28 aprile i Giovani Padani della Provincia di Varese hanno manifestato a Tradate per protestare contro l’ennesima forma di discriminazione che lo Stato italiano attua nei confronti delle regioni del Nord, e in particolare del nostro territorio: la palese carenza di organico che devono affrontare i Forestali delle nostre zone, a fronte di un esercito di Guardie assunte nelle regioni del Sud.
Dopo le proteste e le richieste del Sindaco tradatese Stefano Candiani di potenziare l’organico della nuova stazione del Corpo forestale, che ha trovato sede all’ex consorzio agrario, ancora da Roma non sono previsti incrementi. Oltre al danno la beffa: l’ultimo concorso aveva assegnato alla caserma di Tradate una signora calabrese, che dopo essere stata in servizio per un giorno, ha pensato bene di chiedere il trasferimento e tornare a casa.
Fatto sta che alla stazione di Tradate ci sono solo 2 uomini che devono coprire un’area di 37 comuni e 7 parchi, dove, soprattutto dall’estate scorsa, si sono verificati piccoli ma numerosi e impegnativi incendi. Problema fortunatamente risolto grazie all’aiuto di numerosi volontari, ma sempre più grave con l’aumentare della siccità. Di recente sono state fatte assegnazioni di nuovo personale alle regioni, ma con proporzioni troppo diverse: 300 nuove guardie alla Calabria e solo 20 alla Lombardia.
In conclusione, per fare qualche esempio, la sola Sicilia si ritrova con più di 30000 guardie forestali, la Calabria ne ha circa 17000, mentre la Lombardia ne conta poco più di 600 e la Liguria solo 280! Sono numeri che fanno impallidire se si pensa che le superfici boschive del Nord sono estese quanto quelle del Centro e del Sud messe insieme.
Risulta quindi del tutto evidente che le assunzioni pubbliche vengono adoperate come soluzione politica garantendo occupazione da un lato e altissimi livelli di consenso ai partiti dall’altro. Certo non si può ignorare un bacino elettorale di migliaia di voti che, per l’indotto delle relazioni familiari, può salire di due, tre, quattro o cinque volte! Così, a quanto pare, funziona la politica in certe regioni del meridione, dove nessuno ha intenzione di scalfire i privilegi di casta e chi ci prova viene clamorosamente sconfitto.



