Stasera la grande Milano avrà l’onore di ospitare due grandi iniziative per richiedere una soluzione al problema della sicurezza.
Da una parte il Sindaco di Milano, Letizia Moratti, affiancata dal Berlusca e dai rappresentanti di commercianti e associazioni che hanno organizzato l’evento, sarà in testa a una fiaccolata simbolica che si snoderà per le vie della città, con l’obiettivo di sensibilizzare l’opinione pubblica milanese e non solo nei confronti del problema sicurezza.
Dall’altra, due ore prima di questo corteo, i cittadini chiamati da 150 comitati di quartiere stringeranno le mani in una catena, cui hanno dato la propria adesione i partiti dell’Unione e la Cgil, che andrà da Palazzo Marino alla Prefettura per unire idealmente «le istituzioni che insieme devono collaborare per rendere la città più sicura e vivibile». Qui non ci saranno fiaccole ma palloncini tricullore. E all’inizio, in piazza Scala, l’Osservatorio mostrerà le immagine del degrado urbano: «Quello che non dipende dal governo, ma dai poteri male utilizzati dal sindaco».
E’ veramente un peccato che quasi l’intero mondo politico milanese, CdL e Unione, entrambi appoggiati da un gran numero di associazioni e simili, facciano a gara nello schierarsi a difesa della giustizia dei cittadini, quando pochi mesi fa, i rappresentanti eletti di questi partiti hanno fatto comunella per svuotare le carceri. Migliaia di criminali sono stati invitati a ritornare in libertà, a causa di una carenza di sistemazioni nelle prigioni.
E, ci tengo a ricordarlo, SOLO LA LEGA NORD HA VOTATO COMPATTA NO ALL’INDULTO.
Un cittadino intelligente, a parer mio, dovrebbe fare il seguente ragionamento: «Ma come, avete svuotato le carceri, e adesso ci chiedete di scendere in piazza e manifestare per chiedere interventi finalizzati ad incrementare la nostra sicurezza? Ma con che faccia? Dove sono finiti tutti i criminali riversati per le strade? A insegnare al conservatorio? Ma non fatemi ridere… E decine di migliaia di nuovi extracomunitari che invadono la nostra terra, dove e con cosa vivono?»




