Mercoledì 28 Marzo 2007

Petizione per riavere la TSI

Il giorno 31/03/2007, a partire dalle ore 14.00, il Movimento Giovani Padani della circoscrizione di Tradate promuoverà una raccolta firme presso il centro commerciale Esselunga di Venegono Inferiore per chiedere alla T.S.I. (Televisione Svizzera Italiana) la ridiffusione del segnale nel nostro territorio.

Una raccolta firme per chiedere alla Televisione Svizzera Italiana il ripristino del segnale è la risposta ad una questione concreta sollevata da diversi cittadini. L’idea è nata da un sodalizio politico-culturale tra i Giovani Padani del lecchese ed i giovani della Lega dei Ticinesi (un movimento identitario del Canton Ticino). Tutte le firme che i Giovani Padani delle province di Varese, Lecco e Como stanno raccogliendo verranno consegnate agli amici ticinesi perché le portino all’attenzione del governo cantonale di Bellinzona, attraverso i propri rappresentanti.

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Lunedì 26 Marzo 2007

indulto.jpg

Stasera la grande Milano avrà l’onore di ospitare due grandi iniziative per richiedere una soluzione al problema della sicurezza.

Da una parte il Sindaco di Milano, Letizia Moratti, affiancata dal Berlusca e dai rappresentanti di commercianti e associazioni che hanno organizzato l’evento, sarà in testa a una fiaccolata simbolica che si snoderà per le vie della città, con l’obiettivo di sensibilizzare l’opinione pubblica milanese e non solo nei confronti del problema sicurezza.

Dall’altra, due ore prima di questo corteo, i cittadini chiamati da 150 comitati di quartiere stringeranno le mani in una catena, cui hanno dato la propria adesione i partiti dell’Unione e la Cgil, che andrà da Palazzo Marino alla Prefettura per unire idealmente «le istituzioni che insieme devono collaborare per rendere la città più sicura e vivibile». Qui non ci saranno fiaccole ma palloncini tricullore. E all’inizio, in piazza Scala, l’Osservatorio mostrerà le immagine del degrado urbano: «Quello che non dipende dal governo, ma dai poteri male utilizzati dal sindaco».

E’ veramente un peccato che quasi l’intero mondo politico milanese, CdL e Unione, entrambi appoggiati da un gran numero di associazioni e simili, facciano a gara nello schierarsi a difesa della giustizia dei cittadini, quando pochi mesi fa, i rappresentanti eletti di questi partiti hanno fatto comunella per svuotare le carceri. Migliaia di criminali sono stati invitati a ritornare in libertà, a causa di una carenza di sistemazioni nelle prigioni.
E, ci tengo a ricordarlo, SOLO LA LEGA NORD HA VOTATO COMPATTA NO ALL’INDULTO.
Un cittadino intelligente, a parer mio, dovrebbe fare il seguente ragionamento: «Ma come, avete svuotato le carceri, e adesso ci chiedete di scendere in piazza e manifestare per chiedere interventi finalizzati ad incrementare la nostra sicurezza? Ma con che faccia? Dove sono finiti tutti i criminali riversati per le strade? A insegnare al conservatorio? Ma non fatemi ridere… E decine di migliaia di nuovi extracomunitari che invadono la nostra terra, dove e con cosa vivono?»

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Mercoledì 14 Marzo 2007

Il nostro giorno verrà - Irlanda libera

La sezione milanese dell’Associazione Culturale Terra Insubre, venerdì 16 Marzo 2007 alle ore 20:00, presso il locale “Nott e Dì” di Piazza Insubria (angolo via Ennio) a Milano, organizza:

SERATA IRLANDESE
Waiting for St. Patrick’s Day

Piatti tipici irlandesi, birra, musica dal vivo e danze a cura del gruppo musicale lombardo F.B.A. FereBandAperta.

Per informazioni, scarica la locandina dell’evento.
Visualizza la cartina da Google Maps

Martedì 13 Marzo 2007

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Il testo del disegno di legge è stato varato dal Consiglio dei Ministri l’8 febbraio 2007, è stato redatto dagli staff legislativi dei due Ministri Barbara Pollastrini (DS, Pari Opportunità) e Rosy Bindi (Margherita, Famiglia). È stato presentato all’esame del Senato della Repubblica, in quanto in quell’Aula erano già stati presentati provvedimenti simili. Se approvato al Senato, il testo passerà all’esame della Camera dei Deputati che, per licenziarlo definitivamente, dovrà approvarlo nel medesimo ed identico testo.

Siamo arrivati al dunque: tra mille polemiche ci stiamo avvicinando a un possibile punto di non ritorno per qunto riguarda una delle istituzioni fondamentali su cui si fonda la nostra società: lo stravolgimento del concetto di famiglia, con l’approvazione dei cosiddetti «DI.CO.». Questo acronimo sta per “DIritti e doveri delle persone stabilmente COnviventi”.

Chi potrà utilizzare i DICO?
Coloro che beneficierebbero degli effetti del disegno di legge, qualora approvato in via definitiva dalle Camere, sarebbero i conviventi ovvero «due persone maggiorenni, anche dello stesso sesso, unite da reciproci vincoli affettivi, che convivono stabilmente e si prestano assistenza e solidarietà materiale e morale».

Partendo dal presupposto che le leggi esistenti tutelano appieno i diritti individuali e che al nostro tempo viene lasciata, giustamente, grande libertà di coscienza a ogni persona, anche in materia di gusti sessuali, non si riesce a capire come mai così tanti politici e politologi appartenenti all’area del centro-sinistra (e, purtroppo, non solo…) abbiano inserito nell’agenda politica questo tema come una priorità. O forse lo si capisce benissimo: recuperare voti è diventato un fine che giustifica ogni mezzo. Lo dimostrano l’approvazione dell’indulto e le “liberalizzazioni” promosse dal “governo” Prodi per riuscire a recuperare una piccola porzione degli innumerevoli consensi persi nei primi mesi del suo governo.

Sono in totale disaccordo con questo decreto legge per due motivi fondamentali: nel caso di convivenze stabili, esiste già una forma per ufficializzare lo status familiare, che si chiama “matrimonio”, civile o religioso esso sia; in secondo luogo, se è vero che si possano estendere alcuni diritti a coppie in particolari situazioni che non vengono menzionate dalla legge attuale, sarebbe molto più conveniente e pratico andare a intervenire in modo circonciso laddove si riscontrino piccole lacune in materia giudiziaria.

Sono quindi sempre più portato a pensare che questo tema, che tra le altre cose non rappresenta uno dei problemi più importanti che l’attuale governo deve risolvere, serva solo per garantire la possibilità di una convivenza ufficiale tra persone dello stesso sesso. Il passo successivo è la possibilità di adoziona anche per queste pseudo-famiglie? Sarebbe una conseguenza logica.
Se si legge in modo più approfondito la legge, si vede che, oltre a questa problematica di fondo, i DI.CO. prevedono l’introduzione di alcune anomalie come l’ottenimento della cittadinanza da parte di extracomunitari che intraprendono una convivenza con un cittadino italiano, anche se solo in possesso di un visto turistico, la possibilità di inserirsi nelle graduatorie per l’assegnazione di alloggi di edilizia pubblica, …
Ma a che pro?

Segue un’analisi dettagliata dei diritti che verrebbero acquisiti qualora il decreto legge venisse approvato definitivamente.

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Sabato 10 Marzo 2007

El Trón - Copertina del Numero tre - Febbraio 2007

El Trón. Il numero tre (Febbraio 2007) :: scarica in pdf

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