
Giovedì 11 gennaio il Consiglio Comunale di Venegono Superiore ha revocato la convenzione con Agesp per la gestione delle acque sul proprio territorio. Fin qui una buona notizia, sancita con l’approvazione all’unanimità.
Fa riflettere invece il modo in cui si è giunti alla tanto attesa svolta: solo un cavillo tecnico ha permesso di annullare la cessione dei servizi idrici venegonesi alla società di Busto Arsizio. Infatti, la motivazione ufficiale addotta dal Sindaco e confermata con dovizia di dettagli tecnici dal Segretario Comunale, è che il servizio sarebbe partito in data antecedente alla stipula della convenzione: il verificarsi di questa circostanza avrebbe dunque permesso di recedere dalla convenzione.
Già da questo emerge la scarsa credibilità dell’attuale maggioranza: come ci si può fidare di un’amministrazione comunale tanto distratta da firmare l’affidamento di un qualunque servizio a decorrere da una data già passata?
Ma l’irregolarità formale in realtà è stata sfruttata ad arte dalla giunta Ciantia per uscire da una situazione a dir poco imbarazzante: nel Consiglio Comunale era infatti prevista la discussione di una mozione nella quale le tre liste di opposizione, Lega Nord per Venegono, Polo per Venegono e Venegono democratica, chiedevano in modo unitario l’annullamento della convenzione stessa. Il testo in esame avrebbe certamente trovato appoggio anche in una parte della maggioranza, facendo emergere le ormai evidenti divisioni all’interno dell’amministrazione.
Il Sindaco ha avuto così la possibilità di evitare il confronto: venendo meno l’oggetto della mozione, in quanto la convenzione è stata annullata nella stessa seduta del Consiglio, la discussione del testo è decaduta dall’ordine del giorno.

