
Più forestali che foreste, almeno al Sud. Numeri da capogiro: 30.000 guardie forestali in Sicilia, 11.000 in Calabria e solo 50 in Friuli. Il carrozzone itagghiano cresce di giorno in giorno…
Ma il Nord, come al solito, viene dimenticato!
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Un’inchiesta del Sole 24 Ore torna a squarciare il velo sul mistero buffo del Corpo Forestale dello stato rivelando la straordinaria ed ingiustificabile disomogeneità tra il numero degli addetti in servizio nelle regioni del Mezzogiorno e quelli in servizio nelle regioni del Settentrione.
Complice la molteplicità e la discordanza dei dati nazionali le cifre esatte non sono disponibili ma c’è abbastanza materiale per concludere – come ha titolato il quotidiano di Confindustria – che, per quanto riguarda i forestali, esistono “due Italie”.
Da una parte il Nord, dove il numero di addetti è compreso in una forbice che varia tra i 50 e i 1050, dall’altra l’Itagghia del Sud, dove la forbice può aprirsi fin sopra quota 30 mila. È il caso della Sicilia dove, secondo le stime della Flai Cgil, operano attualmente 30 mila e 754 forestali. Una cifra di per sè eclatante che tuttavia diventa ancora più singolare se rapportata ai 68 mila 308 forestali complessivamente censiti nel Belpaese.
Dunque la Sicilia assorbe da sola la metà del corpo forestale dello Stato…

