
Un ragazzino con la maglietta nuova di zecca della nazionale della Catalogna entra in un campetto di calcio. Un altro, con il pallone in mano e la maglia rossa della selezione spagnola, gli fa un gesto netto. «Tu non puoi giocare perché non porti questi colori». Il nuovo arrivato, ci pensa su, poi si sfila la maglia. Altri, bambini e bambine seguono il suo esempio. La partita finisce con due squadre, quelli a torso nudo e quelli vestiti. La telecamera stringe sul petto del ragazzo. In sovrimpressione appare la scritta «una Nazione». L’inquadratura si sposta sulla panchina dove è appoggiata la maglia contestata. «Una squadra», dicono i caratteri cubitali. Ultima immagine: il ragazzo ha di nuovo sulle spalle la maglia contestata. Una voce fuori campo recita: «Jonas alla fine potrà indossarla».



