Indovina chi scappa col malloppo?
Contrariamente a quanto il governo sostiene per giustificare l’ira fiscale contro il Nord, i grandi evasori sono concentrati nelle regioni che continuano a ricevere sussidi e premi. Scusate, è questo il Federalismo fiscale di sinistra?
| Regione | Ammontare medio evasione pro-capite |
|---|---|
| Calabria | 1.500 € |
| Sicilia | 1.191 € |
| Valle d’Aosta | 1.095 € |
| Campania | 1.090 € |
| Puglia | 1.036 € |
| Molise | 1.033 € |
| Basilicata | 1.004 € |
| … | … |
| Toscana | 691 € |
| Emilia-Romagna | 651 € |
| Veneto | 619 € |
| Lombardia | 533 € |
| Fonte: studio CGIA di Mestre | |
È un tema sempreverde. E sempreverde potrebbe essere la sua soluzione: controllare. Ma verificare significa svelare, rompere senza indugi le complicità, far sì che il controllato non sia più amico del controllore, suo magari coinquilino. Sarà forse per questo che il sommerso, l’evasione, più si radicano e più è difficile sradicarli. La stima delle imposte evase cresce mano a mano che questo connubio di non belligeranza tra stato ed evasore si consolida nel tempo. Stando alle preoccupazioni dei ministri e viceministri economici del governo Prodi, come abbiamo già avuto occasione di scrivere, la prima cosa da fare è mobilitare il personale dell’amministrazione finanziaria dal Sud al Nord per contrastare i furbetti del fisco.
Perché è lì, credono o voglionon far credere, che c’è la tana dell’evasore: l’artigiano del Nord, il piccolo imprenditore, il padroncino, “il padrone”. E siccome il Pil è generato al Nord, va da sè che chi svicola le tasse sta solo e sempre in Padania. Per fare giustizia alla classe operaia, anche questa ben concentrata al Nord, bisognerà mandare un esercito di controllori a stanare le volpi.



