
Cosa rispondere ad un forestiero che vi domadasse di raccontargli il Parco Pineta di Tradate!?
Chi ne ha competenza lo descrive: “Una foresta di Pianura radicata nel territorio, viva e ricca di naturalità, di attività forestali agricole e sociali”.
Io invece lo ricordo come “un Bosco dove raccoglier castagne e funghi in Autunno; un Bosco dove passeggiare, correre a piedi o in bici; un luogo vivo che si lascia vivere, odorare, ascoltare; un luogo dove poter restare lontano dal casino giornaliero o dove riprendersi dalla monotonia di una giornatatroppoafosapermuoversi; il bosco degli scoiattoli, delle volpi e delle lepri; il bosco delle querce e dei pini; il bosco dei nonni, dei contadini e degli sfrosatori”.
Il Parco Pineta è oggi vivo più che mai, con 4800 Ettari di superficie, 3500 dei quali coperti da boschi.
E’ un cuore silvestre che fornisce ossigeno e legname, filtra l’acqua che alimenta la nostra falda, evita i danni che violenti acquazzoni potrebbero causare e dà riparo ad una moltitudine di specie animali differenti.
Dall’ ‘83 il Parco è stato istituito ‘Parco Naturale della Pineta di Appiano Gentile e di Tradate’.
Gestito dal Consorzio Parco Pineta, presieduto dal mitico Mario Clerici, il Parco trova nuovo slancio con giornate ad esso dedicato, pubblicazioni e periodici di informazione; nonchè un sito internet appena nato, dove presto si potranno trovare le informazioni più utili per goderselo al massimo.
…cià dài…fasèm anca cinc pass, tant l’è inscì bell…




