
Catalogna più autonoma con il nuovo statuto.
Maroni: “Risultato che rallegra tutti i federalisti”
Con una stragrande maggioranza, i catalani si sono pronunciati a favore del nuovo statuto sull’autonomia della loro regione.
Il nuovo statuto (versione originale) sostituisce quello in vigore dal 1979 e garantisce alla Catalogna un più ampio controllo sulle entrate del fisco, sulle spese e sulle questioni giudiziarie.
Inoltre riconosce alla regione il diritto di fare un uso più ampio della lingua catalana. “Il risultato del referendum sull’autonomia della Catalogna che da oggi diventa nazione, è da elogiare e fa rallegrare tutti federalisti.
Il voto odierno pone la Spagna all’avanguardia dal punto di vista della modernizzazione di assetti istituzionali, la Spagna diventa un Paese moderno e un autentico modello a cui fare riferimento”. “La modifica degli assetti istituzionali - aggiunge l’esponente leghista - in Spagna è avvenuta con il concorso di quasi tutte le forze politiche, in particolare del governo centrale. E’ l’esatto contrario di quanto avviene in Italia, dove la sinistra è nettamente contraria ad ogni modernizzazione costituzionale e alla trasformazione dello Stato in senso federalista’”. Sulla stessa linea Roberto Calderoli, Coordinatore delle Segreterie Nazionali della Lega Nord che dichiara: “Esprimo tutta la mia soddisfazione per l’esito della consultazione che ha portato all’approvazione dello statuto catalano e mi auguro che questo successo sia di buon auspicio in vista del referendum confermativo sulla riforma costituzionale che si terra’ domenica e lunedì. Certo appare incredibile pensare che Zapatero e la sinistra in Spagna abbiano sostenuto forme di autonomia molto più avanzate rispetto a quello su cui dovremo esprimerci con il referendum - prosegue il vicepresidente di Palazzo Madama - e che Prodi e la sua maggioranza, a differenza dei loro colleghi spagnoli, stiano facendo di tutto per far vincere il no al referendum e chiudere la porta al cambiamento”.
Fonte: Lega Nord-Sito Federale



