lunedì 23 aprile 2012

Venerdì sera la villa Truffini era piena: c’erano tante facce, qualche militante dei paesi limitrofi ma soprattutto tantissimi tradatesi, incuriositi dalla presenza di Matteo Salvini. L’appuntamento era fissato per le 21, alle 21.30 il candidato sindaco di Tradate per la Lega Nord Gianfranco Crosta prende finalmente la parola: “Abbiate pazienza, Matteo ci ha appena contattato e sta arrivando. Ha fatto ritardo perché stava registrando una puntata per un canale televisivo.”. Nessuno si scompone, è un’occasione per approfondire il nostro programma: “Ciò che abbiamo promesso, lo abbiamo realizzato. C’è bisogno di continuità!”. Si parla di quello che si è fatto, dei traguardi raggiunti, ma in particolare di quello che si farà. Dopo dieci minuti prende la parola il Sindaco uscente Stefano Candiani e parla anche del lavoro fatto dall’amministrazione precedente “Abbiamo sempre pensato alle generazioni presenti, ma soprattutto a quelle future. Non possiamo pensare solo all’oggi: ciò che potrebbe sembrare superfluo attualmente, domani potrebbe diventare una perla indispensabile per Tradate.”

Finalmente dal fondo della sala compare Matteo Salvini, un po’ trafelato e si siede accanto a Dario Galli, orgoglioso abbiatese, presidente della Provincia di Varese: “Scusate se vi ho fatto attendere, è stata una giornata impegnativa: stamane ho preso l’aereo per andare a votare al Parlamento Europeo, sono tornato subito per registrare una puntata su TeleLombardia e sono corso qui. Qualche giorno fa sono stato al mercato. Tradate è bellissima!”.

Matteo è ormai diventato un habitué in tv, se c’è qualcuno da chiamare ed intervistare, lui è in prima fila. “Essere militante è motivo di orgoglio: la vera Lega è questa. E’ vero, chi ha sbagliato pagherà e pagherà il doppio perché saranno i militanti a riscuotere il conto: ormai ci ripetono come un mantra “Tanto siete tutti uguali!”. Ma noi non aspettiamo la magistratura, abbiamo già iniziato a fare pulizia.” Qualche battuta, qualche riflessione interessante: “Siamo sulla bocca di tutti, i giornali parlano di noi, ma se ci pensiamo bene, oltre a Belsito, chi sono gli indagati e quali sono i capi di accusa? Nessuno.” Qualche settimana prima la sala aveva accolto un altro esponente di partito, Nichi Vendola, fresco fresco di due avvisi di garanzia e aveva ripetutamente attaccato la Lega, tacciandola di corruzione. “In questa  campagna elettorale, avremmo preferito parlare delle oscenità del Governo Monti, sostenuto da tutti gli altri partiti, ma ci tocca difenderci dalle mele marce. Tradate merita un sindaco della Lega, perché è diventata fantastica grazie alle due amministrazioni precedenti. E’ una perla a soli 30 minuti da Milano, quasi quasi mi trasferirei qui!”. “In futuro, la rivoluzione partirà dai comuni e dai sindaci: si dovranno fare passi importanti e rischiare qualcosa di più, ma si vedrà se ci saranno comuni di altri colori che ci seguiranno!”.

Alla fine della serata, la gente si alza e si dirige verso Matteo Salvini: si stringono mani, si fanno fotografie e ci si scambia pareri. Qualche sciura più attenta osserva: “Che bel fioo, l’è mei inscì che in televisione!”. Poi esce dalla Villa, va in un bar a parlare con altre persone: il tempo per i militanti per riporre le bandiere, mettere a posto il rinfresco e portare tutto in sede. I Giovani Padani si dirigono verso un pub per una birra con il Consigliere Regionale Fabrizio Cecchetti, arrivato a sorpresa: si scambiano due battute e si scherza. Finalmente arriva anche Matteo, si siede tra di noi. E’ una persona semplice, alla mano: da pacche sulle spalle di un giovane, parla della sua esperienza da consigliere comunale e da parlamentare europeo. Arrivano anche Gianfranco Crosta, Stefano Candiani e Dario Galli, che si aggiungono al brindisi: si beve in onore della vera Lega Nord, al lavoro delle migliaia e migliaia di militanti come noi che ogni giorno mettono la faccia sul territorio, per il territorio. Ancora due parole e due risate, poi arriva l’ora di andare: “Scusate ragazzi, ma domani mattina ho un altro gazebo da visitare!”. Andiamo allora: è stata una bella esperienza, ma le sorprese non finiscono qui. Sabato prossimo sarà tra noi anche l’On. Roberto Maroni e siamo sicuri che sarà un’altra serata interessante, tinta di verde.

La sezione della Lega Nord di Tradate con il Movimento dei Giovani Padani di Tradate

Foto di Emanuele Nicoli

sabato 17 dicembre 2011

Un sabato pomeriggio dal clima particolarmente mite a Varese, per essere il 10 dicembre.
Molte persone camminano tra le strade del centro, e anche ai più distratti non può sfuggire un gruppo di ragazzi che mostrano uno striscione e tante bandiere. Il Movimento Giovani Padani Varésott ha scelto la centralissima piazza in cui si trova la storica sede cittadina del Carroccio, per manifestare ricordando al governo tecnocratico, in carica da un mese, i principi che sono alla base della Lega Nord e di tutti i Movimenti identitari Europei: “Popoli e Bandiere, mai più schiavi di qualche banchiere“, come riportato a chiare lettere sullo striscione.
Tra ragazzi provenienti da tutta la Provincia è presente anche il gruppo Tradatese, e ciascuno dei partecipanti sventola una bandiera di un Popolo: Fiandre, Scozia, Galles, Catalogna, Paesi Baschi, Alsazia, Bretagna, ecc. Tra le persone che passano, in tanti si domandano cosa rappresentino questi simboli: forse alcuni non li hanno mai visti…
Utile ripasso per i Varesini, e prove generali in vista della successiva grande manifestazione del Movimento Giovani Padani a Strasburgo, presso la sede del Parlamento Europeo.

domenica 5 aprile 2009

“Leghisti razzisti e ignoranti”: queste le parole comparse sulla facciata esterna della sede della Lega Nord per l’indipendenza della Padania di C.so Matteotti, in pieno centro a Tradate.

Evidentemente i risultati dei sondaggi sulle prossime elezioni amministrative ed europee, che danno la Lega all’11%, hanno iniziato a dare fastidio a qualcuno! Siamo di fronte ad un grave atto di intolleranza politica: un attacco antidemocratico al quale, onestamente, speravamo di non dover assistere. La mancanza di argomenti di questi provocatori è palese: se qualcuno ancora pensa, nel 2009, che richiedere il rispetto delle regole da parte di tutti ed un serio controllo dei flussi migratori significhi essere razzisti, allora dovrebbe guardare in casa propria quando accusa di “ignoranza”.

sabato 28 marzo 2009
El Trón - Numero 4 - Marzo 2009

El Trón. Il numero quattro (Marzo 2009) :: scarica in pdf

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sabato 7 marzo 2009

Il Decreto antistupri della Lega Nord

Domenica 8 marzo La Lega Nord è in piazza con i propri gazebo. La Festa della Donna assume quest’anno un significato particolare: di recente infatti, grazie all’impegno del Ministro dell’Interno Roberto Maroni e dei parlamentari del Carroccio, è stato approvato un decreto che rende più efficaci le tutele a difesa delle donne, contro ogni forma di violenza.

La Circoscrizione Tradatese della Lega Nord coglie l’occasione per donare un rametto di mimosa a tutte le donne che fanno visita ai gazebo, e distribuire dei volantini in cui vengono presentati i punti salienti del nuovo provvedimento.
Di seguito una spiegazione più dettagliata dei contenuti del decreto.


DECRETO ANTISTUPRI APPROVATO:
LE DONNE RINGRAZIANO LA LEGA

In seguito all’escalation di violenze, pronta risposta dei nostri parlamentari: in pochissimi giorni, approvato un decreto di soli 12 articoli, pochi ma concreti punti a difesa delle donne.

  • Importanti inasprimenti della pena per gli autori di reati di violenza sessuale:
    • mai più arresti domiciliari;
    • custodia cautelare in carcere per gli stupratori in attesa di processo: non sono più liberi di circolare nelle nostre città e di ripetere queste atrocità;
    • arresto del criminale colto in flagranza, senza più dover aspettare la denuncia da parte della vittima;
    • processo entro 48 ore dalla violenza, con rito direttissimo;
    • ergastolo per chi uccide la vittima dopo la violenza.
  • Gratuito patrocinio per le vittime: assistenza legale gratuita per ottenere il risarcimento danni;
  • Nuovo reato di stalking: rischiano da 6 mesi a 4 anni coloro che perseguitano con telefonate, pedinamenti e minacce verbali; finalmente per le donne una forma di tutela da ex fidanzati o mariti e corteggiatori spregiudicati, troppo fastidiosi e insistenti.

AUGURI A TUTTE VOI… PERCHÉ ANCHE LA PADANIA È DONNA

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